Viaggio nel Mondo dei Derby Cinesi: Shanghai

Quella di Shanghai è una delle rivalità cinesi più sentite e accese di tutta la Cina nonostante sia un fenomeno estremamente recente. In questi ultimi anni, ad affrontarsi per il dominio calcistico della municipalità sono state la vecchia e decadente realtà dello Shenhua e il Sipg, il nuovo che avanza.

Il nome Shanghai significa ‘Città sul Mare’, e sorge sul punto in cui il Fiume Azzurro incontra il Pacifico. Fino al 1842 Shanghai era un insignificante villaggio di pescatori. Dopo la Prima Guerra dell’Oppio, i Britannici nominarono Shanghai porto di scambio, aprendo la città ad investimenti stranieri e allo sviluppo.
Il simbolo dell’evoluzione di Shanghai è il quartiere economico di Pudong: una zona economica speciale creata nell’aprile del 1990. Quest’area era un ampio territorio coltivabile in cui la gente del posto produceva frutta e verdura; oggi è stato trasformato nell’area economica internazionale con lo sviluppo più veloce di tutta la Cina, caratterizzato da imponenti grattacieli ed imprese internazionali all’avanguardia. Oggi Shanghai è il centro economico e finanziario della Cina e vanta una popolazione superiore a 24 milioni di abitanti.

Quella di Shanghai è stata dopo Hong Kong, la città nella quale il calcio si è sviluppato prima e la fondazione del primo club risale addirittura al 1867, i cui membri erano inglesi che risedevano in Cina e disputarono alcune amichevole contro le forze della marina. Per lo svolgersi del primo e vero proprio campionato cinese però dobbiamo attendere il 1951, con l’istituzione di club rappresentativi delle varie città, controllati dalle autorità governative. E’ proprio nella prima edizione del campionato cinese che sorge quello che oggi è lo Shanghai Greenland Shenhua con il semplice nome di Shanghai FC e per decenni nella municipalità tale squadra ha rappresentato l’unica realtà esistente fino all’avvento del professionismo nel 1994 e una radicale svolta nella gestione dei club che vennero acquistati da aziende private o statali.

“Shenhua” significa “Fiori di Shanghai” ed è anche il nome della prima azienda proprietaria del club, lo Shenhua Group, attivo nell’estrazione mineraria e di carbone. La tifoseria dello Shenhua si è battuta con innumerevoli proteste per mantenere il proprio nome intatto in quanto vi trovavano un senso di identificazione. Le intenzioni della Greenland Holding Group Company Limited (real estate), divenuta proprietaria di maggioranza nel 2014 era quello di ribattezzare il club come Shanghai Greenland FC, ma alla fine i Blue Devils sono riusciti a conservare la tradizione del proprio nome, nonostante i continui cambi di proprietà, infatti dopo lo Shenhua Group giunse nel 2001 la Shanghai Media&Enterteinment Group, nel 2008 la The9 Limited e infine la Greenland nel 2014.

Negli ultimi anni quella dello Shanghai Shenhua è una società in decadenza nonostante gli acquisti di star internazionali come Drogba e Anelaka e i più recenti Obafemi Martins e Carlos Tevez. L’ultimo titolo nazionale fu vinto nel 1995 (quello del 2003 fu revocato a seguito dello scandalo combine), quando ad allenare il club vi era Xu Genbao, storico allenatore e guru del calcio giovanile in Cina, oggi proprietario dell’Hoya Lorca in seconda divisione spagnola.

Xu Genbao è stato l’artefice del periodo di gloria dello Shanghai Shenhua oltre venti anni fa (il ritorno su quella panchina nel 2002 non fu però altrettanto soddisfacente in quanto la stagione si concluse al dodicesimo posto) ed è stato il fondatore dell’altra grande compagine della municipalità, lo Shanghai Sipg. La squadra che oggi vanta grandi profili internazionali come Oscar, Hulk e l’asso cinese Wu Lei, ma le sue origini derivano dall’academy che Xu Genbao fondò nel distretto-isola di Chongming nel 2000.

Con il nome di Shanghai Dongya, l’attuale Sipg partecipò al suo primo campionato in League Two (terza serie) nel 2006, con una squadra composta da minorenni. Quell’anno fece il suo esordio nel professionismo Wu Lei, a 14 anni e 287 giorni, mentre Cao Yunding (oggi allo Shanghai Shenhua) è stato il più giovane cinese a siglare una rete, a 16 ani e 242 giorni.

Mentre lo Shanghai  Shenhua arrancava fra situazioni complesse date dallo scandalo combine e dai continui cambi di proprietà, la creatura di Xu Genbao scalava le gerarchie del calcio cinese fino ad ottenere la promozione in Chinese Super League nel 2013, quando si disputò il primo derby di Shanghai fra le due compagini. Quell’anno fu il capitano dello Shanghai Shenhua, il colombiano Giovanni Moreno a decidere entrambi i derby, ma il dominio dei Blue Devils era estremamente fragile. All’inizio della stagione 2015 lo Shanghai International Port Group (per l’appunto il gruppo statale che gestisce il porto della municipalità) acquistò le quote delle Metal Eagles (che nel frattempo era passato in mano alla Shanghai East Asia), dando vita a faraoniche campagne acquisti, con l’approdo di star internazionali quali Asamoah Gyan, le ex leggende del Guangzhou Evergrande, Dariò Conca ed Elkeson e infine il famoso duo composto da Oscar e Hulk.

Le ultime stagioni hanno segnato un netto stravolgimento negli equilibri della città, con lo Shanghai Shenhua che arranca alla disperata ricerca di una svolta che sembra non arrivare (solo Gregorio Manzano nel 2016 è riuscito a portare una squadra demoralizzata al quarto posto), mentre lo Shanghai Sipg contende al Guangzhou Evergrande il titolo della Chinese Super League e progredisce anche in campo continentale, con una buona combinazione di giocatori di spicco internazionale e i prodotti del settore giovanile di Xu Genbao, con la speranza cinese Wu Lei assolutamente in prima fila, anche per quanto concerne il numero di gol segnati nel derby, ben 7, contro i 4 del capitano dello Shenhua, Giovanni Moreno.

Nonostante il derby di Shanghai esiste solo da cinque anni, la rivalità è una cosa molto seria nella municipalità, che divide nettamente le tifoserie, in particolar modo quella dello Shenhua si sente minacciata da una realtà in costante crescita che raccoglie sempre più consensi. Non mancano gli episodi di contrasto, oltre i tafferugli fuori dallo stadio il giorno del derby, l’episodio più eclatante è quello accaduto durante la partita di AFC Champions League in Giappone fra Gamba Osaka e Shanghai Sipg: alcuni tifosi dello Shenhua si sono infiltrati fra i supporters delle Metal Eagles in trasferta e durante la partita hanno esposto lo striscione con su scritto “Only Shenhua Represent Shanghai”; un motto che lega anche il gemellaggio fra Shanghai Shenhua e i giapponesi dell’Urawa Red Diamonds, sorto dopo un confronto di Champions nel 2007.

Cameron Wilson, direttore di WildEastFootball, supporter dello Shenhua da oramai un decennio, in quest’intervista (leggi qui) ci ha dato un assaggio dell’atmosfera che si vive a Shanghai la settimana che precede il derby: “La rivalità ora è molto forte, persino i due presidenti si odiano e si rifiutano di mettere a disposizione il corretto numero di biglietti per i tifosi ospiti. Ad oggi il Sipg ha un’affluenza di pubblico maggiore, ma solo perché hanno uno stadio più grosso. Anche le partite sono fantastiche, ci sono sempre tanti gol e cartellini rossi.. è qualcosa di grande.”

All’inizio degli anni ‘2000, a Shanghai era molto sentita la rivalità fra lo storico Shenhua e l’International (oggi Beijing Renhe) fondato nel 1995. Il derby ebbe il suo (vergognoso) apice nel 2003, quando lo Shenhua arrivò primo in campionato, mentre l’International secondo, ma il titolo fu revocato negli anni a venire per scandali relativi a combine. Lo Shanghai International poi si sarebbe trasferito nel centro nord, a Xi’An.

Lo Shanghai United arrivò nella municipalità solamente nel 2004, la sua fondazione risale al 2001 nel nord est a Dalian, poi l’anno successivo il club fu trasferito nel Guangdong a Zhuhai, per poi risalire la costa e arrivare infine a Shanghai, con una fan base tutta da costruire. Il derby fra Shenhua e United non ha mai raggiunto vette entusiasmanti. Nel 2007, Zhu Jun, presidente dello United e proprietario della casa di videogiochi The9 Limited acquistò quote di maggioranza nello Shenhua, fondendo i due club, decretando così la fine dello Shanghai United.

Attualmente in league One risiede lo Shanghai Shenxin, il quale ha militato dal 2004 al 2012 nella città di Nanchang (nella provincia orientale dello Jiangxi), con il nome di Hengyuan FC, sorto dalla fusione fra lo Shanghai Hengyuan Football Club e la Bayi U-19 team, nonché le giovanili della squadra del’esercito. Il club è tornato a Shanghai nel 2013, trovandosi di fronte allo Shenhua e al Sipg, ma nella stagione 2015 è giunta la retrocessione per quella che a tutti gli effetti era la terza squadra della municipalità.

L’altro derby di Shanghai si disputa in China League Two fra il Juju Sport e il Sunfun, entrambi club di recentissima fondazione.

Articolo pubblicato originariamente su La Gazzetta di Don Flaco

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