Verso la finale di AFC Champions League: il confronto fra le stelle Omar Kharbin e Rafael Silva

Questo sabato va in scena l’andata della finale di AFC Champions League fra i sauditi dell’Al Hilal e i giapponesi dell’Urawa Red Diamonds, con il primo round che si disputerà a Ryhad. Negli ultimi cnque anni a vincere sono stati sempre i club della East Zone, ma mai come quest’anno il confronto pare in favore della compagine mediorientale.

L’Al Hilal infatti è campione in carica di Arabia Saudita e dopo otto giornate della stagione 2017/18 guida la classifica con 20 punti, mentre l’Urawa, che era partito come favorito per imporsi in J League, sta attraversando una stagione molto buia che li vede al settimo posto a tre turni dalla fine, ma nella fase eliminatoria della Champions, dagli ottavi alle semifinali, è riuscito sempre a conquistarsi il passaggio del turno nel match di ritorno, compiendo grandi rimonte contro Jeju (Sud Corea) e Kawasaki Frontale (Giappone), per poi battere in semifinale addirittura lo Shanghai Sipg di Oscar e Hulk.

Omar Khrarbin vs Rafael Silva

I protagonisti delle cavalcate di Al Hilal e Urawa Red Diamonds sono stati rispettivamente le star straniere, ovvero il siriano Omar Kharbin e il brasiliano Rafael Silva.

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Omar Kharbin

Omar Kharbin è un attaccante classe 1993 originario di Damasco, pilastro della nazionale siriana con la quale ha sfiorato una storica qualificazione al mondiale di Russia 2018 con cui ha segnato 10 reti fra le due fasi a gironi. Attaccante dotato di un fisico possente (1.84 metri), è giunto all’Al Hilal solo nell’inverno del 2017, dopo una lunga militanza nel campionato degli Emirati Arabi Uniti ed ha subito contribuito alla vittoria della Saudi professional League segnando 7 reti in 10 presenze.

Il siriano guida la classifica marcatori della AFC Champions League 2017 con nove reti, al pari di Hulk. Il talento di Kharbin è venuto fuori dirompente nei momenti decisivi, nella semifinale con il Persepolis (Iran), giocato in campo neutro in Oman, si è rivelato essere un giocatore di spessore, segnando ben cinque reti nel doppio confronto (tre all’andata e due al ritorno).

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Rafael Silva

Di un anno più grande Rafael Silva, il brasiliano in forza all’Urawa Red Diamonds, anche lui attaccante, ma possiede un fisico più longilineo ed è in grado di svariare su tutto il fronte offensivo. Rafel è giunto in Giappone nel 2014, dove per tre stagioni ha vestito la maglia dell’Albirex Nigata. Nel gennaio del 2017 viene acquistato dall’Urawa Red Diamonds, ma nonostante le sue ottime prestazioni (12 reti e cinque assist in 25 presenze), la squadra nipponica si è resa protagonista di una stagione da dimenticare in J League.

In AFC Champions League Rafael Silva ha segnato ben sette reti, la più pesante è stata quella siglata contro lo Shanghai Sipg nella sfida di ritorno in semifinale che ha permesso all’Urawa di sovvertire il pronostico e di conquistarsi una storica finale che potrebbe riscrivere il giudizio del 2017.

Gli altri stranieri

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Carlos Eduardo

Vi è molto Sudamerica fra le fila dell’Al Hilal, che può contare sugli uruguagi Milesi a centrocampo e Matias Britos (omonimo dell’ex difensore di Bologna e Napoli in attacco), ma il grande pericolo rappresentato dal brasiliano Carlos Eduardo, trequartista ex Porto e Nizza, che ha siglato ben sette reti in questa edizione della Champions. In panchina una vecchia conoscenza del calcio italiano: l’argentino Ramon Diaz, campione con l’Inter nella stagione 1988/89, ha giocato anche per Fiorentina, Avellino e Napoli.

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Zlatan Ljubijankić

Sono solo tre invece gli stranieri all’Urawa: oltre a già citato rafael Silva troviamo anche il brasiliano Mauricio, roccioso centrale difensivo classe 1992 con un passato poco glorioso nel campionato portoghese. A centrocampo invece l’esperienza dello sloveno Zlatan Ljubijankić (33), che milita nell’Urawa dal 2015. Dopo l’esonero a giugno del serbo Mihailo Petrović, che allenava l’Urawa addirittura dal 2012, la nuova guida tecnica è affidata al giapponese Takafumi Hori, ex giocatore del club, con cui militò dal 1992 fino al 98.

I giocatori in Nazionale

Le ultime partite amichevoli di Arabia Saudita e Giappone nelle ultime due partite amichevoli sono state rappresentate da molti giocatori di Al Hilal e Urawa Red Diamonds.

L’Arabia Saudita di Bauza (sconfitta da Portogallo e Bulgaria) portava dell’Al Hilal il terzino sinistro Kadesh, mentre sulla fascia opposta Al-Burayk, i mediani Al Khairibi e Al-Faraj e l’esterno sinistro Al-Abed.

Il Giappone (sconfitto da Brasile e Belgio), annoverava dell’Urawa in porta Nishikawa, i centrali difensivi Makino e Wataru Endo (da tenere d’occhio, 24 anni), il centrocampista Nagasawa e l’attaccante Shinzo Koroki.

I Trionfi continentali del passato

L’Al Hilal ha l’opportunità di vincere la terza Champions, diventando così la squadra più titolata in questa competizione insieme ai coreani del Pohang Steelers. La squadra saudita ha vinto nel 1991 contro gli iraniani dell’Esteghlal e nel 2000 contro il Jubilo Iwata, inoltre ha giocato e perso anche tre finali di cui l’ultima nel 2014, clamorosa, contro gli australiani del Western Sidney Wanders. Non solo Champions, la squadra di Riyadh in passato ha anche vinto 2 Coppa delle Coppe d’Asia e 2 Super Coppe d’Asia (entrambe competizioni che non esistono più).

L’Urawa Red Diamonds ha vinto una sola Champions League nel 2007, vincendo la finale contro gli iraniani del Sepahan.

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