Verso il Derby di Milano: il raffronto fra le due proprietà, Yonghong Li e Suning Commerce Group

Primo appuntamento di avvicinamento al secondo derby cinese nella storia di Milano fra l’AC Milan di Yonghong Li e l’Inter FC di Suning Commerce Group, una sfida che può dirci molto sul futuro e le prospettive di queste due squadre. In questa nostra prima analisi andiamo a sondare quelle che sono le due proprietà e scopriamo tutti i settori economici nei quali investono.

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Per quello che abbiamo potuto constatare in questi mesi, le due proprietà cinesi non sono mai venute a contatto fra di loro. Nello scorso derby di aprile, le due proprietà si sono tenute a debita distanza, nemmeno per un saluto di cortesia. Yonghong Li non ha certo la stessa fama di Suning in patria in Cina, dunque proprio per un discorso gerarchico, il padrone dell’Inter Zhang Jindong potrebbe aver optato per questa via al fine di non “dare faccia” (visibilità) ad un soggetto che sembra ancora piuttosto misterioso.

SUNING COMMERCE GROUP

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La Suning Holding Group è una holding cinese, fondata a Nanchino nel 1990, di proprietà dell’imprenditore Zhang Jindong, secondo Forbes è il 28esimo uomo più ricco della Cina, con patrimonio stimato in 4,1 miliardi di dollari. La Suning Commerce Group è una delle principali catene di distribuzione cinesi, specializzata in elettronica ed elettrodomestici di ampio consumo con 1600 negozi in oltre 700 città tra Cina, Hong Kong e Giappone ed ha un fatturato da 40 miliardi di dollari.

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Il retail è il core business di Suning, ma il gruppo di Nanchino investe in tanti altri settori. Rimanendo sempre nel settore delle “vendite”, Zhang Jindong ha stretto una partnership strategica con il re dell’e-commerce Alibaba: Jack Ma ha rilevato tramite Taobao il 20% della Suning Commerce Group per $4.2 miliardi, contestualmente Suning ha investito nell1% del gigante dell’e-commerce per $2.3 miliardi, senza la sottoscrizione di nuove azioni.

Di seguito, le varie controllate di Suning Commerce Group:

-Suning Rundong: possiede il 33.3% delle quote di Nubia (mobile phone), una controllata di ZTE (telecomunicazioni), una compagnia pubblica cinese.

-Suning Culture Investment Management: Suning Holdings, attraverso Suning Culture Investment Management, è diventato un investitore di Champdas, una società di statistica sportiva.
La Culture Investment Management controlla  quote della PPTV: broadcaster online che trasmette Premier League, Chinese Super League, La Liga, la Bundesliga e la UEFA Champions League. La PPTV è il principale broadcaster calcistico di Cina.
La Suning Cultural Investment Management ha sede in Cina, controlla la Suning Cultural International Limited, situata nell’isola di Hong Kong, che detiene il capitale azionario della Suning Sport (sempre domiciliata a Hong Kong).

-Suning Sport: La controllata utilizzata dal gruppo di Nanchino per rilevare le quote dello Jiangsu Sainty in Chinese Super League e dell’Inter FC. Suning detiene il controllo anche della rappresentativa femminile di Nanchino, le Jiangsu Ladies.

-Suning Jinkong: Controllata attraverso la quale Suning investe in servizi finanziari. Possiede il 35% di quote di una controllata di Suning Commerce Group, la Suning Jinfu, ovvero la Suning Financial Services (Shanghai) Co., Ltd.

-Suning Real Estate: Il fondo immobiliare di Suning per la costruzione di centri commerciali.

YONGHONG LI

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Dal colosso Suning proprietario dell’Inter, passiamo al Milan targato Yonghong Li, una figura sfuggente e silenziosa sul quale aleggia ancora un grande alone di mistero. Il sito finanziario cinese Caixin ha definito il nuovo presidente del Milan “a low profile businessman”. Yonghong Li sembra avere diverse attività in Cina, a suo nome o per conto della moglie Miss Huang: le partecipazioni si articolano in vari settori come il packing, le miniere di fosfati e il real estate.

-Real Estate: Li, secondo quanto emerso nel Sole 24 Ore, possiede – per via indiretta – il 28% di un palazzo a Guangzhou da 48 piani, ovvero il New China Building, per un valore totale di 280 milioni di euro.

-Packaging: Inoltre possiede l’11,39% della Zhuai Zhongfu Enterpise, attiva nel packaging delle bottiglie di Coca Cola e Pepsi, azienda quotata presso la borsa di Shenzhen con capitalizzazione da circa un miliardo di euro. Anche la moglie è attiva nel settore del packaging, con la Zhuai Zhongfu Plasting Bottling, che possiede tramite la Beverage Packaging Company Ltd e la Ruxin Material Technology.

-Fosfati: Secondo quanto emerso, Yonghong Li gestirebbe anche le quote di una azienda del Guizhou nel settore delle miniere di fosfati.

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Con tutte queste attività, per quel che ci è dato sapere per adesso, Yonghong Li possiede un patrimonio personale di poco superiore ai 500 milioni di dollari. Ma al di là dei soldi, dobbiamo ancora capire quelle che sono le sue reali guanxi (relazioni) in Cina e capire se sarà possibile attrarre nuovi investitori (magari gli innumerevoli nomi spuntati fuori durante la costituzione della vecchia Sino Europe Sports) al fine di raccogliere capitali per poter rimborsare il debito con Elliot.

 

 

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