L’impero di Jorge Mendes si avvia verso la sua fine?

Jorge Mendes, il capo della Gestifute, il procuratore di Cristiano Ronaldo e Jose Mourinho da molti è considerato essere l’agente calcistico più potente del mondo, uno di quegli attori che tessono i fili della finanza dello sport pi popolare al mondo e il suo impero economico, che fino ad ora sembrava essere intoccabile, inizia a vacillare.

EVASIONE FISCALE E RETI OFF SHORE

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Negli ultimi mesi le autorità spagnole hanno accusato e condannato alcuni assistiti di Jorge Mendes per evasione fiscale in quanto è stato costituito uno  schema offshore  per occultare i guadagni da diritti d’immagine di Cristiano Ronaldo, Angel Di Maria e Jose Mourino: l’argentino del PSG, che aveva evaso 1.3 milioni di euro durante la sua militanza al Real Madrid, ed è stato condannato a pagare 2 milioni di euro per evitare il carcere. Di Maria– come scrive il sito goal.com – è stato precedentemente accusato di nascondere gran parte dei suoi introiti attraverso una struttura aziendale che avrebbe ceduto i suoi diritti ad una società con sede a Panama, la quale a sua volta avrebbe ceduto i propri ad un’altra di proprietà dell’ agente Jorge Mendes e con sede in Irlanda.

Secondo quanto rivelato da Football Leaks, Jose Mourinho, allenatore del Manchester United, avrebbe evaso 3.3 milioni di euro durante il biennio a Madrid. Anche in questo caso Jorge Mendes avrebbe costituito una struttura societaria poco trasparente per nascondere i guadagni relativi ai suoi diritti d’immagine: quelli che riguardano per esempio i contratti pubblicitari, o di altri sponsor.

Molto più grave la situazione di Cristiano Ronaldo, che dopo l’entusiasmo della vittoria in Champions League con il suo Real Madrid si è visto accusare dalla procura di Madrid di aver sottratto al fisco ben 14,7 milioni di euro. Il 14 luglio, mentre il portoghese si trovava a Formentera, si è visto arrivare la Guardia di Finanza sul suo yacht. Non si è trattato di un semplice controllo, ma di una lunga perquisizione, almeno un’ora e mezza, alla fine della quale gli ispettori hanno portato via alcuni documenti.  Ronaldo dovrà rispondere alle accuse in tribunale il 31 luglio.

JORGE MENDES INDAGATO ANCHE IN PORTOGALLO

Le macchinazioni di Jorge Mendes stanno venendo a galla e le conseguenze potrebbero essere molto gravi. Il Portogallo è sempre stata la casa sicura di Jorge Mendes, un contesto che lo rendeva intoccabile e che gli permetteva di muoversi sul filo della legalità e spesso anche ben oltre, ma le cose stanno cambiando anche nel paese lusitano.

Come rivelato inoltre dal quotidiano lusitano “Jornal de Noticias” la Inspeção Tributária e Aduaneira (ITA) sta conducendo un’indagine su una serie di affari condotti dal capo di Gestifute negli ultimi tre anni, riguardanti calciatori e allenatori. I 13 club coinvolti nell’indagine sarebbero: Benfica, Porto, Sporting Clube Portugal, Sporting Braga, Vitória Guimarães, Marítimo, Nacional, Tondela, Vitória Setúbal, Arouca, Boavista, Estoril e Moreirense. 

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Come sostiene Pippo Russo, editorialista di calciomercato.com e autore del libro “M. l’orgia del potere”, l’impero di Jorge Mendes si avvia verso il declino. La stampa italiana ha sempre identificato il portoghese come l’agente di CR7 e altre star internazionali, oltre ad essere uno degli artefici dell’ascesa del Monaco assieme all’oligarca russo Rybolovlev, ma spesso e volentieri si dimentica di menzionare il fatto che lo stesso spettacolare Mendes è stato fautore dei disastri del Deportivo La Courona e del Valencia oltre al fatto di dirigere indirettamente un calcio portoghese, che non genera plusvalenze, ma debiti a profusione, compresi quei club come Porto e Benfica che navigano in una situazione finanziaria molto critica.

IL SOCIO CINESE NEL MIRINO DELLA CHINA BANKING REGULATORY

Chi naviga fra acque burrascose è anche il cinese Guo Guanchang, proprietaria del conglomerato Fosun International e partner al 20% della Gestifute. La Fosun  insieme alla Dalian Wanda, Anbang Group e HNA Group è finita nel mirino della China Banking Regulatory per quel che concerne la regolarità delle transazioni all’estero e i prestiti richiesti per completare le trattative che hanno raggiunto delle cifre preoccupanti, in quanto si attestano a 11 miliardi di dollari per le quattro società citate.

La Fosun è proprietaria del club di Championship Wolverhampton, con Jorge Mendes che conduce i propri assistiti a vestire la maglia dei Wolves, inoltre il duo sta tentando la scalata al Rio Ave, club etichettato come Mendes FC dal giornalista francese Nicolas Vilas di Eurosport. Il conglomerato Fosun ha interessi ben radicati in Portogallo essendo il maggior azionista della BCP (Portoguese Commercial bank) ed è anche azionista di minoranza della REN (Rede Eletrica Nacional). Proprio questo tipo di acquisizioni che paiono essere senza fine per Guo Guanchang (possiede anche il 25% del Cirque Du Soleil e la lista degli investimenti è interminabile) hanno destato le attenzioni della China Banking Regulatory.

La stessa sponda cinese per quanto riguarda il calciomercato, non si è rivelata essere molto redditizia per Jorge Mendes viste le recenti restrizioni che non permettono più ai club di spendere grandi cifre. I due colpi messi a segno sono stati quelli di Jackson Martinez al Guangzhou Evergrande per 42 milioni di euro, ovvero un totale buco nell’acqua e l’oramai pensionato Ricardo Carvalho allo Shanghai Sipg, che fin qua ha disputato solo due partite in campionato. Il grande colpo Diego Costa verso il Tianjin Quanjian invece è saltato per volontà del calciatore che non intrattiene un buon rapporto con l’agente portoghese.

Per quanto riguarda invece il Milan Jorge Mendes ha piazzato il colpo Andrè Silva, giunto dal Porto per ben 38 milioni di euro, anche se sono tutte da indagare le modalità di passaggio, in quanto il club portoghese non detiene mai la totalità del cartellino dei propri assistiti perchè una certa percentuale appartiene agli stessi agenti o alle TPO (Third Party Ownership). Magari anche il rebus Andrè Silva avrà delle conseguenze sulla stabilità dell’impero di Jorge Mendes.

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