Uno-Due: Identity | Cos’è l’identità nel calcio?

“Cos’è l’identità nel calcio? Quali sono gli effetti del concetto di appartenenza nello sport, e come si propagano nella cultura? Dalle accademie calcistiche della tormentata Ucraina, alle squadre di ragazzi rifugiati e richiedenti asilo in Italia, fino al Barcellona durante la Guerra Civile, “Identity” approfondisce le dinamiche di aggregazione o divisione, date dall’appartenenza e dall’identità nel calcio”

256 pagine, copertina rigida, 190 tavole a colori e 19 racconti per rispondere ad una domanda: cosa è l’identità nel mondo del calcio? Uno-Due si presenta come una delle novità più entusiasmanti nel mondo dell’editoria sportiva. Identity è il secondo volume del proetto Uno-Due, ed esce a più di un anno di distanza dal Post Mundial.

Il termine dòmovina nelle lingua slave non ha equivalenti in italiano. Descrive un posto dove si è nati, e dove si è trascorsa l’infanzia. Un posto nel quale ci si identifica e nel quale ci si sente a casa. Il secondo volume di Uno-Due: Identity cerca di dare un significato proprio al concetto di identità applicato al calcio, il quale si sta inevitabilmente perdendo ai piani alti, data l’ingerenza di sponsor, televisioni e social media. Un esempio lampante riportato propio dalla pagina facebook di Uno-Due è la coreaografia della Juventus nella partita di Champions contro il Barcellona, con la scritta #itstime: si avete capito bene, una coreografia con l’hastagh.

la coreografia più brutta nella storia del calcio

Ad un calcio sempre più privo di un concetto di identità, dato anche dall’ingresso di multinazionali quali la Red Bull, vi sono piccole sacche di resistenza, come quella del St. Pauli, raccontato su Identity, ma non è questo il leit motiv di Identity, che ricerca il significato di identità scavando a fondo, in questioni geopolitiche fra passato e presente, con il racconto sulle giovanili dello Shaktar Donetsk durante il conflitto russo-ucraino, fino ad arrivare in Libano con il suo desiderio di unità nazionale, per poi approfondire aspetti più economici, legati agli sponsor di maglia e il loro sviluppo nel contesto sociale come filo conduttore fra identità comunitaria e squadra, per poi parlare degli aspetti architettonici che influanzano l’identità di uno stadio.

In questo volume di Uno-Due vi è anche uno spazio dedicato alla Cina, con il racconto “Il Gigante Rosso”, con il quale si cerca di analizzare a fondo la relazione fra tifoserie disorientate e continui cambi di stemmi, colori e città che fino al 2015 hanno caratterizzato lo sviluppo deregolamentato del calcio cinese, il quale ha, per molti versi, lasciato il tifoso indietro, senza dargli gli strumenti per potersi fidelizzare ad una squadra, che subito questa veniva trapiantata dall’altra parte della Cina. E’ il viaggio, una lunga sfida culturale che la Cina deve vincere prima di tutto per poi poter diventare una vera superpotenza come da piani governativi.

Per poter acquistare Uno-Due, visitate il sito https://uno-due.it/

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