Trent Sainsbury e Adrian Ramos: Suning e Desports in conflitto di interessi?

Lanciamo una provocazione: se nel mondo del calcio oggi non hai un minimo di conflitto di interesse non sei assolutamente alla moda.

Dall’editoriale uscito su europe.newsweek si apprende che in Inghilterra, un imprenditore che ha 10% o più delle quote in una società, in altri club non può avere più del 9.9%, inoltre la Uefa vieta la partecipazione di due società con lo stesso proprietario, nella stessa coppa. Regolamenti pressoché inutili, che non hanno impedito a società o investitori di essere proprietari di più club e di poter operare attraverso operazioni di mercato sulle quali si dovrebbe porre qualche punto interrogativo. La Uefa vigila sbandierando il concetto del Fair Play Finanziario, ma non sono stati presi provvedimenti, perché in materia di conflitti di interessi, non esiste un regolamento che possa definirsi tale a questi livelli.

Gli esempi più eclatanti riguardano la Red Bull e il City Football Group. La società di bevande austriaca ha squadra a New York, Lipsia, Salisburgo e Brasile, mentre il fondo emiro il Manchester City, New York, Melbourne e quote Yokhoama. Compagini in continenti diversi, che hanno lo scopo di rafforzare la strategia di brand: da una parte la vendita di un prodotto, dall’altra vi è una politica di Soft Power, quella che coinvolge gli Emirati Arabi Uniti e lo stesso Qatar.

L’asse maggiormente critico che può essere utilizzato per arginare le regole del FPF è quello Salisburgo-Lipsia, con scambio di giocatori fra le due compagini e di soldi, che passano da una tasca dei pantaloni all’altra. Quest’anno, a trasferirsi dalla Red Bull austriaca a quella tedesca sono stati Upemacano (10 milioni), Bernardo (6 milioni) e Shmitz (0.8 milioni) e Keita (15 milioni).

Un fattore al quale in questi anni ci ha abituato la Famiglia Pozzo, detentrice del Watford, dell’Udinese, e in passato del Granada, ora finito in mani cinesi. Proprio la squadra spagnola merita particolari attenzioni. Questa la scorsa estate è stata rilevata da Jiang Lizhang della Desports, con la quale controlla anche il 5% dei Minesota Timberwolves di NBA.

Passa poco più di un mese e lo stesso Jiang diviene proprietario anche del 90% delle quote del Chongqing Lifan, club della Chinese Super League, con la transazione di due giovani  calciatori cinesi verso la seconda squadra del Granada. In questa sessione di mercato che si sta concludendo, fa rumore il colpo Adrian Ramos, che dal Borussia Dortmund è stato acquistato dal Granada, dove militerà fino al termine della stagione, per poi passare a Chongqing quest’estate.

Chi ha già fatto il percorso inverso invece è Trent Sainsbury. Difensore australiano dello Jiangsu, è giunto in prestito all’Inter. Sia la società di Nanchino, che i nerazzurri fanno capo alla Suning Commerce Group, la quale andrà ad acquistare altri due club in Europa, ovvero il Mouscron in Belgio e il Gil Vicente in Portogallo, i quali verranno utilizzati come approdo per giocatori cinesi, dato che in tali campionati non vi è un limite al numero di extracomunitari.

Ora, il valore di mercato di Trent Sainsbury è quasi irrilevante ai fini del FPF, dato che transfermarkt lo valuta appena un milione. Ma se in futuro lo Jiangsu Suning dovesse “prestare” o persino “regalare” all’Inter un gioiellino come Roger Martinez? A quel punto come reagirebbe la Uefa? L’attaccante colombiano di soli 23 anni è stato pagato dal club cinese 9 milioni di euro la scorsa estate, e stando a quanto dichiarato dallo stesso Zanetti, potrebbe finire a vestire la casacca nerazzurra in caso di buone prestazioni.

Recentemente Blog Calcio Cina ha intervistato il Prof. Simon Chadwick, il quale ha dichiarato che quello che sta realizzando Suning nel mondo del calcio è profondamente innovativo e imprevedibile: “Suning vende mobile phone, laptop, tv…  investire nel calcio significa creare una integrate corporation, il che non significa solo vendere hardware che permettano al pubblico di visualizzare i contenuti, bensì significa anche generare calcio ed essere parte dell’hardware…. Un’altra cosa da considerare a proposito di Suning è il caso di Trent Sainsbury, un giocatore dello Jiangsu ceduto in prestito all’Inter, entrambi club controllati da Suning. Lo scorso anno si mormorava anche di una possibile acquisizione della Stellar group, la compagnia di procuratori. Quello che in sostanza Suning sta cercando di fare, è controllare il venditore, il compratore e persino l’intermediatore. Credo che questo non abbia precedenti nel mondo del calcio.”

 

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