Riparte il calciomercato cinese: che cosa aspettarci

Questo è quel periodo dell’anno nel quale ogni calciatore sulla faccia della terra riceve un’offerta ricchissima e irrinunciabile da parte di un club cinese non specificato. Giusto per scrivere qualcosa in più sui giornali o alimentare la paura nei confronti dei capitali dell’est. Ha quasi dell’ironico l’articolo di Sportmediaset della scorsa settimana su Cristiano Ronaldo, che è in procinto di lasciare il Real Madrid e proprio per questo su di lui sarebbero già piombati il PSG e le due squadre di Manchester, oltre al misterioso club cinese…

Ovvio che la febbre da calciomercato, il caldo e la voglia di click a volte ci fanno scrivere della baggianate, e mai come in questo caso, perchè le ultime restrizioni imposte dal governo e dalla federazione cinese sono intenzionate a ridurre drasticamente le spese nel calciomercato e dunque limare le perdite.

Lo scorso gennaio i club della Chinese Super League hanno speso complessivamente oltre 400 milioni di euro, con Oscar che è stato l’acquisto più caro, a 60 milioni di euro. Si è innalzato notevolmente anche il prezzo dei giocatori cinesi, con Zhang Chengdong che è passato dal Beijing Guoan all’Hebei Fortune per ben 20.4 milioni di euro. Cifre spaventose se pensiamo anche al fatto, che nel mezzo della scorsa sessione sono stati posti dei limiti sull’utilizzo di stranieri in campo, passando dalla classica regola del 4+1, a poter convocare solo tre stranieri per ogni partita, con la conseguenza che molti di questi non vedono mai il campo.

Oltretutto la Federazione ha posto delle tasse salatissime, del 100% per ogni acquisto straniero oltre i sei milioni di euro e per ogni cinese costato oltre 2.6 milioni.

Proprio per questo presumibilmente potremo vedere più operazioni in uscita rispetto che in entrata in questo mese di calciomercato cinese. Di già il Tianjin Quanjian ha ceduto il brasiliano Geuvanio in prestito al Flamengo e Junior Moares è tornato alla Dynamo Kyev; inoltre dovranno trovare necessariamente una sistemazione tutti quei difensori e centrocampisti coreani rimasti spesso in tribuna in queste prime tredici giornate di campionato. Lo stesso Jang Hyun Soo del Guangzhou R&F, con una sola presenza all’attivo quest’anno, ha dichiarato di voler lasciare i Blue Lions quest’estate per non perdere il posto in nazionale.

Questa sessione di mercato non sarà caratterizzata da grandi colpi di mercato in entrata e i club potrebbero decidere, viste le restrizioni e le pesanti tasse, di lasciar perdere l’Europa come principale fonte di acquisto per tornare a fare affare con i club e i fondi di investimento brasiliani quali la Europe Sports Group di Eduardo Uram e la Kirin Soccer di Joseph Lee che hanno caratterizzato la prima ondata di trasferimenti milionari verso la Chinese Super League. Il nuovo target di calciatori potrebbe essere rappresentato da sudamericani ancora perlopiù sconosciuti al mercato europeo, come al tempo furono Elkeson, Ricardo Goulart oppure Aloisio, che ancora oggi rappresentano alcuni dei migliori innesti stranieri in Chinese Super League.

In definitiva, è lecito aspettarsi un notevole decremento negli investimenti sul calciomercato da qui ai prossimi anni e un ritorno alle origini verso il mercato brasiliano grazie alla guida delle TPO. In questa sessione l’unica squadra che potrebbe essere indotta a spendere e a investire molti milioni per i giocatori locali potrebbe essere lo Jiangsu Suning di Capello, clamorosamente penultimo in classifica.

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