Nuove regole della Chinese Football Association: pesanti tasse per le operazioni fra squadre della stessa proprietà

Lo scorso mese la Chinese Football Association ha diramato nuove regole per quanto riguarda la regolamentazione degli stranieri e l’utilizzo degli U23 (leggi qui).

Secondo il nuovo regolamento, gli acquisti stranieri saranno tassati del 100% e i soldi devoluti a un fondo per lo sviluppo del calcio giovanile, inoltre, a partie dal 2018, sarà possibile schierare un numero di stranieri in campo equivalente a quello degli U23 nell’undici iniziale.

Nella giornata di ieri la Chinese Football Association ha implementato le regole sulle tasse e ha regolamentato il meccanismo delle multiproprietà. Saranno tassati del 100% quegli acquisti stranieri per un ammontare superiore ai 6 milioni di euro e i calciatori cinesi superiori ai 2.6 milioni di euro (20 mln di yuan).

Per quanto riguarda invece il meccanismo delle multiproprietà, come nel caso di Inter e Jiangsu Suning, oppure Chongqing Lifan e Granada saranno tassati i passaggi di un giocatore dalla squadra europea a quella cinese. Se ad esempio l’Inter acquista Diego Costa (nome a caso) per 60 milioni di euro e lo gira in prestito allo Jiangsu, la Suning Commerce Group dovrà comunque pagare una tassa da 60 milioni. Non vi sarà invece nessun vincolo per il passaggio di calciatori stranieri e cinesi in prestito dallo Jiangsu all’Inter.

Il mercato della Chinese Super League aprirà lunedì e durerà per un mese, ma con le restrizioni in atto difficilmente vedremo grandi nomi andare verso la Grande Muraglia, a meno che non venga messo in moto il mecanismo della finanza creativa con super agenti e TPO sempre molto attive fra le squadre cinesi

 

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