Naturalizzare gli stranieri e i figli della diaspora: i possibili scenari per la Nazionale Cinese

In un’intervista al media brasiliano Bahianoar, Elkeson, l’attaccante dello Shanghai Sipg ha dichiarato che giocherebbe volentieri per la nazionale cinese, ma che ancora non ha ricevuto alcun invito dalla Chinese Football Association.

Lo scorso anno, dopo l’eliminazione della Cina U23 dal primo turno della Coppa d’Asia di categoria, le autorità federali avevano proposto di naturalizzare alcuni stranieri per rafforzare le fila della nazionale maggiore, ipotesi che però non ha avuto alcun seguito.

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Secondo le normative Fifa, per cambiare nazionale, senza aver connessioni di parentela con essa, è necessario vivere e giocare per cinque anni in tale paese e non aver mai militato per altre rappresentative nazionali in gare ufficiali. Elkeson sono cinque anni che gioca in Cina, tre stagioni al Guangzhou Evergrande e due allo Shanghai Sipg, inoltre non ha mai giocato per la nazionale brasiliana e questo fa di lui un candidato perfetto per la Cina di Marcello Lippi, che lo allenò ai tempi del Guangzhou.

 

Elkeson è l’unico giocatore che quest’anno rispetta i requisiti sopra esposti, ma fra un anno, sempre se continuerà a giocare in Cina, potrebbe essere naturalizzato un altro attaccante brasiliano, Aloisio, il quale ora veste la maglia dell’Hebei Fortune, mentre nelle stagioni passate quella dello Shandong Luneng. In via del tutto ipotetica la coppia d’attacco per la Coppa d’Asia del 2019 potrebbe essere rappresentata da Aloisio ed Elkeson.

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Vi sono altri nomi di giocatori stranieri che potrebbero innalzare considerevolmente il livello della nazionale cinese fra due anni (in quanto militano in Super League dal 2015), quali il funambolico Fernandinho del Chongqing Lifan, l’esterno offensivo Kouassi in forza al Wuhan Zall (precedentemente allo Shanghai Sipg), il regista Ivo Da Rosa del Beijing Renhe, il brasiliano Renatinho del Guangzhou R&F, ma sopratutto la micidiale coppia del Guanghou Evergrande composta da Alan Carvalho e Ricardo Goulart.

Dobbiamo inoltre considerare i figli della diaspora cinese, come ad esempio gli inglesi Tyas Browning e Nico Yennaris, entrambi giovani, classe 1994. Il primo è in prestito dall’Everton al Sunderland ed è un difensore centrale, il secondo invece è un centrocampista, scuola Arsenal, che milita nel Brantford, sempre in Championship. Tyas ha un nonno cinese, mentre Nico ha il padre cipriota e la madre cinese.

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Tyas Browning

Tutte quello che è stato scritto fin qui sono scenari plausibili, ma dalla teoria alla pratica ne passa di acqua sotto i ponti, dato che dobbiamo fare i conti con una Cina che è molto nazionalista e per certi aspetti estremamente conservatrice.

Chinese Super League All Star North 4-2-3-1 football formation

Ipotetica Formazione fra due anni.

 

 

 

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