Milan-Intervista a Pasquale Campopiano: “Se avverrà una ricostruzione della Sino Europe Sports dipenderà dalla situazione finanziaria cinese”

Non è passata nemmeno una settimana dal tanto acclamato closing del Milan, che pone i rossoneri come la 25ma società calcistica di proprietà cinese (la 23ma in Europa). Su Blog Calcio Cina ho preso posizione mostrando il mio totale scetticismo sui termini con i quali è stata conclusa questa acquisizione a debito (leggi qui) e per la poca chiarezza di Fassone, protagonista di una conferenza stampa molto di circostanza, che ha presentato alcune linee guida, ma per certi versi ha alimentato alcuni dubbi (leggi qui). Per questo ho posto alcune domande a Pasquale Campopiano, l’unica persona in grado di poterci dare le giuste risposte e fare chiarezza su un closing che ha seguito da un anno intero senza sosta.

Quale sarà il ruolo di Huarong, che era presente nei documenti della seconda caparra, che dalle Isole Vergini Britanniche è giunta alle casse di Fininvest nel mese di dicembre?

Quello di Huarong è un ruolo per il momento di finanziatore  attraverso i soldi depositati ad Hong Kong, stiamo parlando di 140 milioni, dato che 50 erano obbligazioni di Yonghong Li sulla terza caparra. Quei soldi sono garantiti da Huarong, che sin dal primo giorno li aveva depositati ad HK, in una società off shore, fino alle Isole Vergini Britanniche, ed era una parte destinata al due to closing, ovvero disponibili al momento della firma. Infatti quella parte di soldi è stata sbloccata il 13 aprile, dato che al momento della firma è stato possibile venire a capo di quei soldi. Quindi, per il momento il ruolo di Huarong è quello di finanziatore, poi bisogna vedere che cosa scatterà in Cina nei prossimi mesi dal punto di vista governativo per quanto riguarda l’autorizzazione sugli investimenti. Per il momento è garante finanziatore come Haixia

Nel tempo si sono sfilati dalla trattativa grandi nomi che avevi fatto nei mesi scorsi, quali TCL o la China Construction Bank. La vecchia Sino Europe Sports non esiste più, ma è possibile aspettarci un ritorno delle società citate?

Se avverrà una ricostruzione di SES, il discorso dipende sempre da quello che avverrà in Cina. Tutto dipenderà dagli sviluppi della situazione finanziaria in oriente. Quegli investitori che si sono sfilati mano a mano dall’affare lo hanno fatto per un semplice motivo: non avendo disponibilità off shore, non volevano infastidire il governo di Pechino. Essendo l’operazione del Milan quasi interamente a debito il tipo di investimento era a rischio, vi erano delle perplessità. I grandi colossi, inseriti nella lista del 5 agosto, quella dove per l’appunto c’erano TCL e China Construction Bank, era stata stilata da Ganjikoff e Galatioto prima che i due saltassero. Vi erano la Gold Sand River, la Merchant Bank, Huarong, Haixia… Quei nomi sono stati ripresi nel corso dei mesi da Yonghong Li fino ai closing saltati e a tutti i provvedimenti  governativi che sono veri e reali. Guardiamo alla Lander Sports che non è stata in grado di completare l’acquisizione del Southampton. Gli investitori stanno alla finestra e non è escluso che possano rientrare qualche giorno, o che possano diventare degli sponsor o dei partner commerciali. Ad esempio TCL ha fatto un accordo di sponsorizzazione con l’Inter per vendere i propri televisori, ma nulla vieta un accordo anche con il Milan.

La perplessità è proprio sul debito contratto con Elliott. Come può il Milan restituire 340 milioni di euro in 18 mesi? Anche se sul tuo blog scrivevi che il debito si sarebbe potuto coprire in cinque anni (leggi qui). Come stanno ora i fatti?

In realtà la cosa è un pò controversa, perché ci sarebbe una parte di soldi da restituire in 18 mesi, e una parte più dilazionata nel tempo. Il dettaglio specifico non lo conosce nessuno. La mia opinione personale è che la parte destinata al closing, quella dei 180 milioni di euro è rimborsabile più a breve tempo, dato che sono soldi a rischio, quindi verranno restituiti in 18 mesi. L’altra parte, quella destinata alla vita del Milan da 120 milioni,probabilmente è solvibile sul lungo termine. Quel che so per certo è che il tipo di prestito è divisa in due, una da restituire subito e una più tardi.

Il brand Milan in Cina: per ora è molto debole (leggi qui), come vorrà agire la società rossonera?

Proprio per questo stanno aprendo una società di marketing cinese, come ha detto Fassone in conferenza stampo, uno dei primi obiettivi, è quello di lanciare, come ho definito sul mio blog, l’AC Milan China (leggi qui), sorella di Real Estate, Entertainment e Fondazione Milan, ovvero le tre società che stanno sotto AC Milan. Il managmenet sarà tutto cinese, per rimarcare il fatto che l’operazione, anche se per forza di cose è stata costruita offshore, resta comunque un’operazione tutta a sfondo cinese.

Suning ha fatto sapere di non voler avere nulla a che fare con la nuova dirigenza del Milan, Tony Xia, il presidente cinese dell’Aston Villa, ha definito l’intera operazione un gioco d’azzardo. Questi giudizi possono influire negativamente sulle relazioni che Yonghong Li cercherà di intrattenere con la Cina?

Tutto dipende dal tipo di piano industriale che vogliono mettere in piedi. Anche quando Silvio Berlusconi era arrivato circolavano le stesse voci negative. Si parlava di un imprenditore semisconosciuto  che stava facendo fortune in giro per il mondo. Allo stesso modo questo Yonghong Li viene rappresentato come un brooker, ma sto facendo delle ricerche molto approfondite, e alle sue spalle a quanto pare vi sono tantissimi collegamenti commerciali. Non è un personaggio conosciuto, perché non è il classico tycoon cinese, ma molto probabilmente in questi anni ha tessuto una rete di rapporti commerciali con aziende e ha partecipazioni in queste, in grattacieli, in alcuni centri commerciali, che hanno generato ricchezza alle sue finanze e lo hanno messo in contatto con grandi partner cinesi. Se questa ricerca andrà in porto, come spero, potranno spuntare ufficialmente i nomi di Evergrande e Robin Lee, ovvero quelli che feci un anno fa all’inizio della trattativa. Il fatto che lui non venga visto di buon occhio è per il fatto che ha realizzato un’operazione a debito, quindi il gioco d’azzardo che dice Tony Xia in realtà c’è. E’ stato investito un miliardo di dollari e una buona percentuale deve essere restituita, ma nonostante tutto è palese che c’è bisogno di garanzie bancarie, di precisi dettami finanziari. Per cui se colossi come Huarong, Elliott e Haixia hanno permesso un’operazione del genere, vuol dire che, o che dietro Yonghong Li c’è qualcuno, oppure che sono state presentate le giuste garanzie, altrimenti nessuno gli avrebbe prestati dei soldi. Elliott non elargisce prestiti per prendersi il Milan, è l’ipotesi peggiore per loro.

Si parla di un Milan che tornerà ad essere importante. Cosa dobbiamo aspettarci dal mercato e da dove arriveranno i soldi?

I soldi del marcato arrivano da Hong Kong, dagli investitori cinesi. Il tipo di mercato del Milan, come dichiarato da Fassone, sarà per raggiungere il quarto posto. Ora nell’undici titolare di Montella solo 5-6 giocatori possono essere utili alla causa, il resto va cambiato. Il mercato non sarà folle, i tifosi non vedranno mai arrivare 300 milioni per il mercato, sarà piuttosto ragionato. Se il Milan ad esempio prende Morata (perché metti che Aubameyang va al Real Madrid), non lo fa per 80M, ma lo fa vendendo prima Bacca. Il budget in questo momento oscilla fra i 100-150 milioni. Secondo me Mirabelli, che è un uomo di campo, dai campionato semiprofessionistici, fino alla vetta del diavolo, passando anche per l’Inter (e per giocatori come Brozovic e Perisic), sa quello che bisogna fare  sa come muoversi. Io penso che il tifoso del Milan ora possa stare tranquillo dopo un anno turbolento.

 

Un commento su “Milan-Intervista a Pasquale Campopiano: “Se avverrà una ricostruzione della Sino Europe Sports dipenderà dalla situazione finanziaria cinese”

  1. Maurizio il said:

    Grazie Campopiano x averci fornito notizie dopo essersi informato,al contrario di ruiu e altri che parlano perché buttati fuori da casa milan,querela di Barbara e Galliani che non conta più niente.