Le nazionali asiatiche alla Confederations Cup (prima parte): le origini del torneo in Arabia Saudita

Nella giornata di ieri, nella Confederations Cup 2017 in Russia, ha esordito l’Australia, campione d’Asia in carica con una sconfitta per 3-2 in un bellissimo match contro la Germania. I socceroos si ritrovano ad affrontare un difficilissimo girone che comprende anche Cile e Cameroon e difficilmente li vedremo accedere alle semifinali.

Oltre un decennio senza vittorie, le nazionali asiatiche non hanno una buona tradizione con la Confederations Cup. L’ultimo successo lo ha conquistato il Giappone nel 2005 contro la Grecia per 1-0 in una fase a gironi che ha visto i nipponici classificarsi terzi alle spalle di Messico e Brasile

LE ORIGINI DEL TORNEO

1992: l’Argentina trionfa in finale contro l’Arabia Saudita

Le prime due edizioni del 1992 e 1995 consistevano in un torneo amichevole ad inviti, disputato in Arabia Saudita con il nome di Coppa Re Fahd. A partire dal 1997 la manifestazione è gestita direttamente dalla FIFA, che ne ha sancito la valenza ufficiale e ha riconosciuto come ufficiali anche le prime due edizioni. Pure la manifestazione che si svolse l’anno precedente ai Mondiali di Francia si disputò in Arabia Saudita.

Nel 1992 presero parte solo quattro squadre e la nazionale di case giunse in finale dopo aver battuto per 3-0 gli USA, per poi arrendersi di fronte alla netta superiorità dell’Argentina che vide andare a rete Caniggia, Rodriguez e Simeone nel 3-1 finale che decretò il successo Albiceleste.

Confederation Cup 1995: continua la favola della Danimarca

Nel 1995 la manifestazione fu allargata a sei compagini e le asiatiche che vi presero parte furono Arabia Saudita e Giappone. La manifestazione prevedeva due triangolari con successive semifinali, ma le due rappresentative della AFC conclusero il loro cammino con zero punti.

Nel 1997 Romario e Ronaldo si aggudicano la finale contro l’Australia

Solo due anni più tardi, quando la Confederations Cup fu riconosciuta dalla FIFA si applicò l’attuale formula a otto squadre. Come detto la manifestazione si tenne comunque in Arabia Saudita e non in Francia e oltre ai padroni di casa per l’AFC presero parte gli Emirati Arabi Uniti, mentre l’Australia al tempo faceva ancora parte della confederazione oceanica. Solo i Socceroos riuscirono a passare alle semifinali per poi battere l’Uruguay per 1-0 con rete al 92’ di Kewell, ma in finale ci si dovette arrendere ad un Brasile straripante che dominò per 6-0 con le triplete di Romario e Ronaldo.

1999: vince il Messico, ultima partecipazione saudita

La prima edizione a svolgersi fuori dall’Arabia Saudita fu quella messicana del 1999, alla quale lo stato arabo partecipò comunque in quanto vincitore della Coppa d’Asia di tre anni prima. A quell’edizione rinunciò di partecipare la Francia campione del mondo e il suo posto fu preso dalla Bolivia, finalista della Copa America del 97.
I sauditi dopo un inizio shock, una sconfitta per 5-1 contro il Messico e un brutto pareggio a reti bianche contro la Bolivia, riuscirono a conquistare la qualificazione annichilendo per 5-1 l’Egitto con quattro reti segnate da Al Otaibi.
In semifinale però, i sauditi si dovettero arrendere alla netta superiorità del Brasile che prevalse per 8-2 con tripletta di Ronaldinho. Quell’ultima edizione i sauditi la conclusero con una sconfitta nella finalina contro gli USA per 2-0, mentre la finale se l’aggiudicò il Messico che ebbe la meglio sul Brasile per 4-3. Marzouq Al Otabi si aggiudicò il premio di miglior capocannoniere del torneo con sei reti, al pari di Ronaldinho e del messicano Blanco.

Albo D’Oro 1992-1999

1992: Argentina
AFC: Arabia Saudita (finalista)

1995: Danimarca
AFC: Arabia Saudita (fase a gironi), Giappone (fase a gironi)

1997: Brasile
AFC: Arabia Saudita (fase a gironi), UAE (fase a gironi), Australia OFC (finalista)

1999: Messico
AFC: Arabia Saudita (quarto posto)

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