La scelta di Yannick Carrasco

L’inutile polemica tutta italiana del calciatore mercenario, da noi più volte analizzata, nel caso Carrasco non ha senso di esistere ne tanto meno di essere tirata in ballo. Il calciatore Belga ha scelto nell’anno del Mondiale di credere nel progetto Dalian: un’idea di sviluppo calcistico/culturale, firmata Wang Jianlin, completamente innovativa ed imprevedibile.

L’irrinunciabile offerta economica ha ovviamente favorito il buon esito della trattativa ma dalle parole del diretto interessato e dei compagni di Club e Nazionale (Eden Hazard su tutti) si evince come il classe ’93 da mesi cercasse una sfida nuova, sentendosi completamente escluso ed inappagato dall’idea di calcio del “Cholo” Simeone. La possibilità di giocarsi un posto nei 24 di Roberto Martínez da titolare in un campionato diverso, di livello nettamente inferiore rispetto a quello spagnolo è sembrata un’opportunità troppo ghiotta per farsela sfuggire. Come dargli torto?

Dopo un inizio di stagione da incubo (0 punti in 3 partite) con l’esonero di Ma Lin e il conseguente arrivo di Ben Schuster sono salite di livello non solo le prestazioni della squadra ma anche del calciatore belga, che si è trovato finalmente in ruolo a lui congeniale con la possibilità di svariare in tutto il fronte d’attacco.

La prima vittoria in campionato dopo il prestigioso pareggio contro il Tianjin Quanjian sembrava solamente questione di tempo, ma nemmeno il tifoso più ottimista si sarebbe aspettato i primi 3 punti contro i 7 volte campioni in carica del Guangzhou Evergrande. Un 3-0 che lascia senza possibilità di recriminazioni la rosa di Cannavaro risultata fin dai primi minuti incapace di gestire la velocità di Mushekwi, Gaitàn ed ovviamente del nostro Yannick.

Il Belga è andato segno con un gol su calcio di rigore ed è stato protagonista indiscusso nella rete del definitivo 3-0 facendo letteralmente impazzire la retroguardia delle Tigri del Canton con un gioco di gambe che ha ricordato molto quello di Karim Benzema di qualche mese fa proprio contro l’Atletico Madrid. Nel dopo partita è sembrato visibilmente emozionato, perfettamente a suo agio in un’ambiente che per calore ed interesse dei Fans ricorda molto quello del Vicente Calderón.

A poco più di due mesi dal suo arrivo in Cina, società e calciatore possono dirsi assolutamente soddisfatti dell’operazione simile per certi versi a quella Neymar/PSG sia da un punto di vista politico che strettamente calcistico, Roberto Martinez con la lista dei convocati per Russia 2018 può già aggiungere il lieto fine ad una storia d’amore appena iniziata.

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