La Cantera cinese del Barcellona: la partnership con il Qingdao Huanghai e l’academy nell’isola di Hainan

La nuova star del Barcellona fra qualche anno sarà cinese? Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, tre giovani calciatori cinesi, uno di dieci e gli altri due di otto anni, che si sono formati nella struttura inaugurata dal Barça nell’isola di Hainan, continueranno il proprio percorso in Spagna presso la Masia.

Il Barcellona negli ultimi anni ha inaugurato vari centri per la formazione giovanile attraverso il progetto FCB Escola, nato nel 1989, con 50 sedi in cinque continenti, quattro delle quali in Cina nelle città di Wuhan, Qingdao e Chengdu, nelle quali si svolgono attività di training camp, mentre nell’isola di Hainan è stata istituita una vera e propria academy. FCB Escola ha la duplice funzione di espandere il brand Barcellona nei nuovi mercati e di instaurare rapporti con i novi territori attraverso attività di training camp al fine di individuare i nuovi talenti da poter prelevare e portare alla Masia in Spagna. FCB Escola è presente in Italia, nella città di Perugia e in moltissime località del Nord America (States, Canada, Messico e Repubbliche centrali), oltre ad aver instaurato sedi in Australia e Nuova Zelanda, Africa e Sud est Asiatico.

La prima sede della FCB Escola è stata inaugurata a Wuhan, capitale della provincia centrale dell’Hubei, nella quale risiede il club di China League One Wuhan Zall che è stato allenato da Ciro Ferrara. Un primo esperimento dopo le prime attività di football camp che nel 2015 ha permesso l’inaugurazione di un secondo centro e di una partnership molto più significativa, nella città costiera di Qingdao con il club Huanghai FC, conosciuti anche come i blaugrana di Cina.

La seconda FCB Escola è stata aperta dunque in collaborazione con la società proprietaria del club di Qingdao, la Huanghai Pharmaceutical Co Ltd. “Il modello di allenamento a La Masia è il migliore al mondo- ha dichiarato Wang Zekai, presidente del club cinese- sono sicuro che con il Barcellona realizzeremo progetti importanti a Qingdao e in Cina. Noi abbiamo entusiasmo e risorse e il Barcellona ci aiuterà a veicolarle per portarci al successo”. I catalani collaborano con il club e con le scuole locali ad esso affiliate.

Fra le fila del Qingdao Huanghai vi sono due elementi che hanno un trascorso nelle giovanili del Barça: Joan Verdù è un centrocampista di impostazione che ha militato nel Barcellona B dal 2002 al 2006, è passato anche in Italia, con un brevissimo trascorso alla Fiorentina (cinque presenze e un gol). Joan Verdù è arrivato a Qingdao nel 2015 insieme all’allenatore Jordi Vinalys, il quale negli anni ’80 da calciatore si è formato nelle giovanili del club catalano per poi farvi ritorno nel ruolo di allenatore nel 2012, per tre anni, prima di essere trasferito in Cina. Lo scorso anno il Qingdao Huanghai ha sfiorato la promozione in Chinese Super League, sfumata solo per la differenza reti.

Il Barcellona lo scorso febbraio ha annunciato l’apertura di due nuove basi del programma FCB Escola in Cina, a Chengdu, capitale della provincia dello Sichuan e Haikou, capitale dell’sola di Hainan. Mentre a Chengdu per ora si tratta di semplici attività di football camp, in una città che comunque è l’epicentro finanziario dell’ovest della Cina, ad Hainan è stata fondata una vera e propria scuola calcio d’eccellenza in collaborazione co la Mission Hills Group, società immobiliare con sede ad Hong Kong.

Il Barcellona e la compagnia cinese hanno investito 4,23 milioni di dollari a testa per l’accademia di Haikou e per l’inaugurazione l’ospite d’onore è stato l’ambasciatore del club catalano, Ronaldinho. Quella di Haikou è la prima academy cinese la cui gestione è affidata direttamente al Barcellona, vanta sette campi da calcio e può ospitare fino a 1000 bambini di età compresa fra i 6 e i 18 anni. 

Il brand Barcellona si sta espandendo in Cina e il club catalano più di qualunque altro può rappresentare un valore aggiunto al calcio giovanile cinese per la cultura della formazione del talento. I tre giovanissimi cinesi che sono stati scelti dall’academy di Haikou possono rappresentare il primissimo passo che porterà i catalani ad accogliere sempre più giovani talenti provenienti dal gigante asiatico.

 

 

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