Kultural.eu: La Realtà Virtuale tra Captologia e Digital Jaws (I)

Un tempo si parlava di una nuova prospettiva di giornalismo. Ebbene, quel tempo è venuto.

La vecchia carta stampata è ormai obsoleta? L’abitudine di uscire di casa al mattino per recarsi in edicola a comperare il proprio giornale di fiducia è un gesto che si sta gradualmente perdendo, tanto che, grazie ai social media abbiamo tutta l’informazione a portata di mano. I giornali, con lo sviluppo della rete, sono dovuti per forza uscire dai confini della carta stampata ed evolversi con siti e pagine social media, per una maggiore interattività con il pubblico. Oggi si parla di crisi della carta stampata, con le vendite dei giornali – Fatto Quotidiano a parte – dimezzate da quelle di un ventennio fa. Ciò non significa che si è smesso di leggere, bensì che sono mutate le nostre abitudini in favore di un’informazione in pillole, con articoli da consultare nel giro di 20 o 30 secondi, senza la possibilità di sviluppare un pensiero critico e razionale.

Questa forma di informazione l’aveva già predetta Chris Bachelder nel suo romanzo post-moderno Orso Contro Squalo, nel quale i notiziari della televisione erano intitolati “Tot notizie in tot secondi”, con un bombardamento mediatico che lasciava inermi come dei vegetali i protagonisti, i quali attraversano l’America per assistere a uno scontro epocale fra uno squalo ed un orso robotico. Il nostro rapporto con la lettura ne ha risentito enormemente con un cambio, e radicale, delle capacità cognitive, come spiega bene Nicholas Carr nel suo saggio Internet ci rende stupidi. Non che già prima avessimo grandi predisposizioni per l’acume (e autoproclamarsi la specie evoluta non vale), ma l’avvento del web sta contribuendo a scendere un altro gradino. La lettura, poi, non è sempre stata quella comoda a cui siamo ormai abituati oggi. Cinquemila anni fa, gli uomini incidevano i loro pensieri e ciò che volevano comunicare sulla pietra; sono quindi passati ai geroglifici e a varie forme di scrittura astratte. In epoca romana e medievale non vi erano quasi punteggiatura né spazi fra una parola e l’altra, la lettura era quindi ancora a uno stato rudimentale che richiedeva un grande sforzo visivo e mentale per essere attuata correttamente. Ogni passaggio evolutivo nel modo di scrivere e leggere ha avuto delle profonde ripercussioni nello sviluppo delle capacità cognitive dell’uomo, così come il passaggio della lettura da carta a device.

Continua la lettura su: kultural.eu

Lascia un commento

*