Intervista a Massimiliano Jiang: la Yihua Sport come elemento di aggregazione fra le comunità cinesi

Lo sport è elemento di unione, in questo caso delle comunità cinesi in giro per l’Italia. La Yihua Sport organizza eventi di vario genere (calcio su tutti) da tre anni, riservati ai ragazzi cinesi. Blog Calcio Cina ha intervistato Massimiliano Jiang, originario dello Zhejiang, è uno dei fondatori del progetto Yihua Sport

Come nasce la Yihua Sport, e l’idea di collegare le varie realtà cinesi d’Italia?

Siamo ragazzi sui 20 e 30 anni, ci siamo conosciuti attraverso facebook e wechat. Siamo nati tre anni fa, con il nome di Asian Soccer, poi dal giugno del 2015 abbiamo cambiato nome trasformandolo nell’attuale Yihua Sport, questo perché Huarenjie, uno dei giornali principali che stanno in Italia e in Europa ci ha proposto di farci da piattaforma e di aiutarci a trovare altri partecipanti, e di espandersi anche in altre discipline. Lo sport è utilizzato come strumento di integrazione, per conoscersi dato che viviamo tutti in città diverse.

Quali sport comprende ora la Yihua?

Fino a giugno dell’anno scorso era solo calcio, poi abbiamo organizzato un torneo di biliardo a Milano, il basket a Empoli e infine il beach volley a Bologna.

Il 2 ottobre si terrà un torneo di calcio a Bologna, quante squadre raccoglie solitamente una manifestazione?

Il torneo di calcio raggiunge minimo sempre 10 squadre per un totale di circa 200 partecipanti. L’ultima edizione, svoltasi ad Aprile a Milano ha raggiunto le 13 squadre. Dipende molto da che città si fanno questi eventi. Ora a Bologna abbiamo già raggiunto una decina di squadre e se ne aggiungeranno altre due. Per quanto riguarda invece eventi come basket e volley si arriva a radunare un centinaio di giocatori.
Vorremmo cercare di coinvolgere anche i paesi esteri ma è difficile per via della distanza. Di recente si è svolto un torneo a livello europeo a Parigi.

Con la vostra realtà riuscite a connettere tutta l’Italia cinese

Con questi tornei vogliamo raccogliere i cinesi da ogni parte d’Italia: c’è chi viene da Bari, da Genova a Torino. Si sono aggiunti anche elementi dalla Sardegna, ma ancora da li non si è formata una vera e propria squadra, lo stesso per la Sicilia.

In futuro avete in mente di aprire le vostre competizioni anche a ragazzi italiani?

Il progetto è partito coinvolgendo solo ragazzi cinesi perché molti di noi non hanno mai praticato sport e giocato a calcio. Coinvolgere i ragazzi italiani, che sono cresciuti con la cultura dello sport, creerebbe un dislivello nella competizione. Per ora realizziamo tornei dedicati solamente alla comunità cinese, ma in futuro speriamo di riuscire a realizzare tornei misti, coinvolgendo sia ragazzi italiani che da altre nazionalità

Per quanto riguarda i bambini cinesi nati in Italia, questi praticano calcio?

I ragazzi che stanno in Italia, quelli cresciuti e che vivono in paesi piccoli, nelle province di Milano o di Firenze, e che non hanno amicizie cinesi, molti giocano a calcio, alcuni anche a livello giovanile anche in società importanti

Progetti futuri della Yihua Sport?

Abbiamo in mente di allargare la Yihua Sport ad altre discipline. Non è facile organizzare certi eventi,  fra i prossimi sport abbiamo in mente di inserire il bowling, che non identifico proprio come uno sport, ma sai, nel contesto di un’uscita domenicale può aumentare lo spirito di aggregazione. Poi pensavamo anche al ping pong e al badminton, ma questi sono progetti che richiedono tempo per essere realizzati, in quanto sono sport singoli e a livello organizzativo sono molto più difficili. Una delle nostre ambizioni inoltre è quella di estendersi anche alle comunità cinesi al di fuori dell’Italia.

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