Chinese Super League- Il punto sulla lotta al vertice

In pochissimi, praticamente nessuno ad inizio stagione avrebbero previsto Shanghai Sipg, praticamente immobile nel mercato invernale, e Shandong Luneng, squadra che lo scorso anno ha concluso il campionato in sesta posizione a 15 punti dal Guangzhou Evergrande, in vetta alla classifica arrivati alla pausa Mondiale. Due squadre con organici diversi quanto speculari, pronte a darsi battaglia fino all’ultima giornata di campionato. L’altra contendente al titolo è il Beijing Guoan di Roger Schmidt che ad un solo punto dalla testa della classifica, continua la sua cavalcata silenziosa verso l’Olimpo delle Grandi.

Shanghai Sipg

Dopo un inizio di campionato folgorante, la squadra di Vitor Pereira si è trovata di fronte alla realtà dei fatti: rosa fin troppo corta e dipendente dalle prestazioni di Hulk ed Oscar spesso altalenanti. L’eliminazione in Asian Champions League è sembrata quasi un’ovvia conseguenza; nonostante il Kashima Antlers non sia una delle favorite per la vittoria finale è bastata l’assenza dei due brasiliani per decidere il match nella sfida d’andata, aumentando solo le recriminazioni per il risultato finale in quella di ritorno. Dopo 4 partite senza vittoria il sorriso è tornato grazie al solito Wu Lei una delle note più liete della stagione, decisivo con una rete anche contro il Jiangsu Suning, al 13 gol stagione confermandosi il giocatore che più di tutti ha giovato della cura portoghese firmata Pereira. Il futuro, almeno in questa stagione, dello Shanghai Sipg sta tutto nella tenuta fisica degli stranieri che almeno sotto questo punta di vista riusciranno a sorridere per la mancata convocazione alla World Cup e nella bravura dei giovani –Chen Binbin e Jungang Sung su tutti- ad inserirsi nel già rodato sistema di gioco dello Starting Eleven. Il titolo è l’obbiettivo dichiarato, l’auto distruzione, ancora in corso dalle parti di Guangzhou non può che far guardare il futuro con ottimismo riuscirà la squadra della capitale economica e culturale della Cina a vincere la prima Chinese Super League della sua storia?

La grande sorpresa di questo inizio di campionato è però senza ombra di dubbio lo Shandong Luneng. La squadra allenata da Li Xiaopeng, successore del sergente di ferro Felix Magath, si trova dopo anni di difficoltà e insuccessi in vetta alla classifica pronta ad una lotta all’ultimo sangue per il titolo. Il segreto sta tutto nella forma dei due migliori giocatori della rosa: Diego Tardelli e Graziano Pellè: il brasiliano ha segnato 8 reti in stagione arrivando ad un passo dalla convocazone con la Seleção di Tite, l’italiano si è guadagnato la chiamata del nuovo corso di Roberto Mancini grazie a 3 gol, 4 assist ma soprattutto tanto, tantissimo lavoro per la squadra. Le due piacevoli sorprese sono Hao Junmin che nonostante le 31 primavere sulla spalle continua a far la differenza ed il giovane Junsheng Yao trequartista di soli 22 anni secondo alcuni già pronto per il grande salto in Europa. Difficile dire se la squadra riuscirà a mantenere questa qualità e grinta fino alla fine della stagione, una serie di episodi, fortunosi all’inverosimile, hanno però fatto capire che forse dopo 8 anni di attesa il titolo nazionale può ritornare nella provincia del Regno di Lu.

Beijing Guoan

Campagna acquisti milionaria, allenatore con esperienza Europea, organico cinese invidiabile… Eppure il Beijing Guoan viene visto come una delle grandi notizie impronosticabili di questa Chinese Super League. Gran parte del merito della crescita esponenziale di questa squadra negli ultimi mesi va dato ovviamente al tedesco Roger Schmidt, ex Bayern Leverkusen, in grado di trasformare una buona squadra in quella che attualmente è la rosa che esprime il miglior calcio di tutto il campionato. Gli acquisti di Cedric Bakambu, 8 gol stagionali, e Jonathan Viera, 3 gol e 4 assist, hanno ovviamente facilitato il lavoro del tecnico che è riuscito però a gestire benissimo le differenti personalità dello spogliatoio e a far tornare a sognare una tifoseria intera. Il capitano Renato Augusto verrà sostituito, nella slot stranieri lasciata libera dalla sua partenza per il Mondiale, dall’attaccante Jonathan Soriano fortemente voluto dalla società nel febbraio scorso. Il centrale di centrocampo Zhongguo Chi prelevato dal retrocesso Yanbian Funde è uno dei segreti dello Startin Eleven della squadra della capitale: sempre presente e spesso decisivo con le sue letture difensive. Il ritorno dalla squalifica dell’idolo del Workers Stadium, Zhang Xizhe è un ulteriore iniezione di fiducia per una squadra che sembra davvero in grado battere tutti i pronostici e sognare la vittoria della Chinese Super League.

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