Chinese FA Cup: una competizione gerarchica come il Confucianesimo

L’FA Cup inglese suscita un certo fascino, per i risultati imprevedibili, per le cavalcate miracolose di piccole squadre che si prendono lo scalpo delle avversarie di Premier e che vivono per un istante un momento di pura magia. Tradizione e impresa si incontrano, in Inghilterra, in un contesto diametralmente opposto a quello cinese, dato che la Chinese FA Cup è gerarchica solo come il confucianesimo sa essere.

Non vi voglio fare una lezione filosofica sulla retrospettiva del pensiero confuciano, molto più ampio delle piccole nozioni che vi conferisco. Il confucianesimo è un sistema etico e morale che presuppone il massimo rispetto per l’autorità, che sia il regnante, il datore di lavoro o la famiglia, suddividendo quindi la società in modo estremamente gerarchico. Di solito si usa dire che in Cina l’età va di pari passo con la saggezza e questa peculiarità a volte conta più dell’effettiva conoscenza del business. Per questo il percorso che porta a scavalcare le gerarchie è spesso irto di ostacoli e molto difficile da attuarsi.

La suddivisione gerarchica la ritroviamo anche nel mondo calcistico. Ieri abbiamo visto nell’analisi sull’impiego degli U23 (leggi qui), che si preferisce il trentenne navigato e di esperienza in grado di svolgere io compito a discapito del giovane talentuoso. Questa sorta di “rispetto” la ritroviamo anche nella composizione della Chinese FA Cup, che parte oggi con il primo round, dopo che nei mesi scorsi si sono svolti i turni preliminari.

Il primo round vede lo svolgersi di 16 partite che coinvolgono 32 squadre, ovvero le 8 della China Amateur Football League che hanno passato il preliminare (leggi qui) e le 24 della China League Two.

Il tabellone è già stato tutto composto. Nel secondo round le 16 squadre rimaste vanno ad affrontare i 16 club della China League One secondo lo schema sottostante.

Al terzo round invece entrano in gioco le ultime 16 squadre, quella della Chinese Super League

Un sistema che non sottende ad alcuna casualità, studiato per far avanzare indisturbate le compagini della Chinese Super League fino agli ottavi di finale con qualche rarissima eccezione. Lo scorso anno agli ottavi di finale infatti erano presenti ben 13 compagini della Chinese Super League, 2 della League One (Tianjin Quanjian e Shanghai Shenxin) e una dalla League Two (Lijiang Yunnan).

Fintanto che vi sarà questa composizione, il torneo sarà abbastanza prevedibile, con l’assoluta certezza di non avere sorprese e la totale incapacità di far parlare la periferia del calcio cinese, la quale deve essere assolutamente valorizzata per uno sviluppo globale.

La Chinese FA Cup, una manifestazione ancora ancorata ai dettami del filosofo che ha plasmato la Cina e che va in contrasto con il pensiero di Jack Ma di Alibaba, uno dei simboli della Cina moderna che parla di una globalizzazione inclusiva (leggi qui)

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