Cheik Tiotè: un grande campione scomparso sotto il cielo di Pechino

Nella giornata di ieri il calcio cinese è stato scosso dalla morte di Cheik Tiotè, centrocampista ivoriano del Beijing Enterprises (Leaue One), passato a miglior vita dopo un collasso cardiaco in allenamento e una disperata, quanto vana corsa in ospedale. A darne la conferma dopo attimi di infinita attesa è stato il suo agente Emanuele Palladino.

Cheik Tiotè era giunto in Cina lo scorso febbraio dopo una vita trascorsa con la maglia del Newcastle. Inizialmente sembrava essere molto vicino allo Shandong Luneng in Super League, ma alla fine, ad aggiudicarsi le prestazioni del centrocampista fu il Beijing Enterprises in China League One. Tiotè dunque a trent’anni si apprestava a ripartire dal basso in una realtà che andava sicuramente stretta per le sue doti calcistiche con le quali si era guadagnato l’affetto dei tifosi del Newcastle, ma pur sempre una sfida stimolante dall’altra parte del mondo.

Purtroppo i risultati sul campo sono stati estremamente deludenti per la compagine pechinese che era partita con l’intento di guadagnare la promozione, per poi ritrovarsi al penultimo posto in classifica, con l’ex CT della nazionale Gao Hongbo che aveva ereditato la panchina dopo l’esonero del bulgaro Yasine Petrov. Cheick Tiotè aveva disputato 10 partite senza andare a segno, ma la gioia per lui era molto vicina, dato che fra pochi giorni sarebbe diventato padre.

Cheik Tiotè era arrivato in Europa giovanissimo, nel 2005, con l’Anderlechte che lo gira subito in prestito agli olandesi del Roda JC, per poi cederlo a titolo definitivo nel luglio del 2008 al Twente. Con la squadra di Enschede, Tiotè dispita due annate ad alti livelli, dove conquista il titolo di campione d’Olanda e la SuperCoppa. Le prestazioni gli valgono la prima chiamata in nazionale, dove debutta nel 2009, in un’amichevole contro la Germania terminata 2-2. Un anno più tardi il suo primo mondiale, quello in Sudafrica, dove però la sua Costa d’Avorio esce al primo turno.

Sempre nel 2010, lo storico passaggio in Inghilterra al Newcastle, dove rimane per ben sei stagioni e mezzo, collezionando ben 139 presenze in Premier League e un solo gol, comunque storico, un tiro al volo dai 25 metri che permette al Newcastle di pareggiare per 4-4 contro l’Arsenal, in una partita che all’intervallo vedeva i Magpies sotto di quattro reti.

Con il Newcastle Cheik Tiotè non ha mai sollevato alcun titolo, il punto più alto della sua carriera è stato raggiunto nella Coppa d’Africa in Guinea Equatoriale nel 2015, competizione che la Costa d’Avorio ha vinto in finale ai calci di rigore contro il Ghana, riscattando così la sconfitta, sempre in finale, di tre anni prima in finale contro uno sorprendente Zambia.

Cheik Tiotè non era un calciatore appariscente, era una grande diga di fronte alla difesa, sempre attento tatticamente, in carriera aveva segnato solo cinque reti, ma a soli trent’anni poteva dare ancora tanto alla sua nazionale e al calcio cinese, che perde un grandissimo campione.

Due anni fa lo stesso triste destino toccò a Goran Gocic, centrocampista serbo in forza al Qingdao Huanghai, al termine di una sessione di allenamento.

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