Calcio e Sigarette in Cina: dalla Marlboro League a Cao Yunding sui pacchetti della Watson & Band

Nella giornata di ieri si è consumato l’ennesimo episodio tragicomico di questa stagione calcistica in Cina: la marca di sigarette Watson & Band ha inserito l’esterno offensivo dello Shanghai Shenhua Cao Yunding sui nuovi pacchetti di sigarette. Come potete osservare nell’immagine sottostante, il pacchetto si presenta come il retro di una maglia di calcio, con il nome del giocatore e il suo numero di maglia, ve ne sono inoltre due versioni: la prima blu, ovvero il colore dello Shenhua, la seconda rossa con caratteri e numeri gialli, che vanno a rappresentare la divisa della nazionale.

Il club ha subito denunciato la Watson & Band, dato che fra le due entità non esiste nessun accordo di tipo commerciale e il fatto che Cao Yunding sia diventato un pacchetto di sigarette altri non è che una violazione dei diritti di immagine.

In passato il calcio cinese, all’inizio dell’era professionistica, era direttamente legato alle sigarette dato che il main sponsor della lega è stata la Marlboro dal 1994 al 1998. Zhang Faqiang, vice presidente della National Sports Commision, dichiarò in un’intervista pubblicata il sei gennaio del 98: “Noi consigliamo ai giocatori di non fumare e di pubblicizzare gli effetti negativi del fumo negli stadi e nelle infrastrutture sportive. La nostra opinione è che la sponsorizzazione nello sport compensa l’impatto negativo dei loro prodotti.”

Cinque stagioni di Marlboro Jia-A League, con il valore della sponsorizzazione che ha toccato il suo apice l’ultimo anno, con 1.54 milioni di dollari. Cifre molto piccole se si pensa che oggi la compagnia assicurativa Ping An Insurance ha rinnovato la sponsorizzazione per 29 milioni di dollari. Eppure, già allora, si parlava di ingaggi gonfiati per i calciatori cinesi, con Fan Zhiy (ex nazionale e primo pallone d’oro cinese) che percepiva 89mila dollari all’anno.

La Marlboro non rinnovò la propria sponsorizzazione nel 1999, dato che le legislazioni governative consentivano alle società produttrici di tabacco un solo cartellone pubblicitario in tutto lo stadio, per cui il main partner della lega divenne la Pepsi per 10 milioni di dollari all’anno.

I primi anni di professionismo in Cina sono davvero serviti alla crescita del movimento calcistico professionistico e al radicamento dello sport nella cultura di mass? Secondo Rowan Simons, autore del libro Bamboo Goal Post -nel quale racconta la sua esperienza in Cina a partire dagli anni ’90, prima come commentatore della Beijing TV, successivamente come fondatore di un’academy- la Marlboro Jia A League piuttosto che ne incrementare il numero di calciatori, ha incrementato quello dei fumatori.

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