Australia e Sud Corea: due movimenti calcistici in crisi?

Quest’oggi si concluderà la fase a gironi della AFC Champions League e nella East Zone spicca il fatto che delle otto contendenti rimaste, solo una è coreana, il Jeju attuale capolista della K League, mentre non vi è alcuna compagine australiana.

In questa fase a gironi, su 24 partite disputate dalle coreane sono giunte solamente 9 vittorie. L’eliminazione del Suwon è stata abbastanza sfortunata, dato che ha concluso il proprio cammino a un solo punto da Guangzhou e Kawasaki Frontale, ma per quel che riguarda Ulsan Hyundai e i campioni in carica di Corea del Seoul, la situazione è ben diversa, in quanto entrambe hanno ottenuto due sole vittoria a testa (per entrambe la seconda all’ultima giornata quando erano già eliminate) e hanno subito delle sconfitte pesantissime. Il Seoul alla seconda giornata è crollato per 5-2 in casa dell’Urawa Red Diamonds, mentre l’Ulsan Hyundai si è preso un 4-0 interno contro il Kashima.

Decisamente peggio hanno fatto le australiane che erano pur partite con il piede giusto, con il Brisbane Roar che ha eliminato lo Shanghai Shenhua di Tevez nel turno preliminare, per poi collassare nella fase a gironi, dove ha pure subito un pesantissimo 6-0 contro l’Ulsan Hyundai oltre a sconfitte per 3-0 contro Muanghtong e Kashima. Si è mostrato essere di una categoria inferiore anche il WS Wanders, che ha collezionato un 4-0  e un 6-1 contro l’Urawa e in casa del Shanghai Sipg è giunta una sconfitta per 5-1. La decenza è stata raggiunta dall’Adelaide, che si è presentato alla competizione come campione d’Australia (la stagione che si è appena conclusa ha visto trionfare il Sidney), ma con una rosa completamente nuova rispetto a quella che aveva trionfato, che conclude terza il girone H, concedendosi il lusso di una vittoria sul campo del Jeju.

Per quanto concerne la Sud Corea, pesa l’assenza dei campioni continentali del Jeonbuk per squalifica, ma l’intero movimento sta attraversando un momento di crisi dato il poco interesse del pubblico coreano nei confronti del campionato locale che annovera solo 12 squadre e per le difficoltà economiche che stanno attraversando i club e soprattutto la lega che ha enormi difficoltà a trovare sponsor per finanziare il campionato.

Tutt’altra questione per l’Australia, il cui calcio dal punto di vista economico sta crescendo, ma il valor dei calciatori che compongono quest’oggi la nazionale è decisamente inferiore rispetto a quello di 10 anni fa. In un’intervista alla rivista fourfourtwo, Tom Byer (consulente allo sviluppo giovanile del calcio cinese e padrino del calcio giapponese) spiega i motivi della crisi: “Quello australiano è un calcio stagionale, non giocano per un anno intero come in Giappone. Nella terra del Sol Levante si gioca a calcio 52 settimane in un anno, non un paio di mesi come in Australia. Alcune leghe minori hanno una durata di sole 15 settimane e alcuni giovani calciatori giocano a calcio nelle scuole solo un’ora a settimana, non è così che si sviluppa il talento, è come andare a scuola per due giorni in un anno. La cultura del calcio in Australia si sta diluendo, il calcio non parte mai da casa ma nelle scuole o nelle leghe minori. Lavoro in molti posti con le mie academy, ma credo che l’Australia sia molto interessante dato che sono profondamente convinto che i giocatore che c’erano un decennio fa siano decisamente migliori rispetto a quelli di ora”

Vi è inoltre una notevole discrepanza fra l’affluenza del pubblico in A League e K League rispetto alla Champions League, un caso preoccupante per due nazioni che dovrebbero essere fonte di ispirazione per il calcio in Asia. Fra le coreane il Seoul ha portato allo stadio alla prima partita 18.764 persone, per poi calare drasticamente a 4.700 alla seconda partita. Vette minime segnate dal Jeju, con soli 2289 persone ad assistere al match decisivo contro l’Adelaide. Per quanto riguarda l’Australia vi è una grande discordanza fra i dati dell’affluenza media dell’A-League (12.294 persone nella stagione corrente) con il pubblico presente ai match di Champions (4.943).

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