Asian Cup U23: i ragazzi di Massimiliano Maddaloni pronti a giocarsi in casa la reputazione di un intero movimento

Il nove di gennaio parte la prima competizione internazionale dell’anno, l’Asian Cup U23 che si disputerà proprio in Cina nella provincia orientale dello Jiangsu, con la prima partita che vedrà i padroni di casa guidati dall’italiano Massimiliano Maddaloni, fronteggiare l’Oman all’Olimpico di Changzhou.

La Cina U23 non ha un buon feeling con questa competizione, dato che nelle edizioni 2016 e 2014 è uscita subito alla fase a gironi perdendo sempre tutte le partite nonostante le buone speranze alla vigilia. Il girone per la Cina non è dei più semplici, a parte l’esordio apparentemente più morbido contro l’Oman, dove vi è l’obbligo dei tre punti, Massimiliano e i suoi ragazzi dovranno vedersela contro due avversarie molto ostiche quali Uzbekistan e Qatar.

Nel girone di qualificazione che si è disputato lo scorso luglio (leggi qui) la Cina U23 ha vinto il proprio girone pareggiando inizialmente contro la Cambogia per poi battere le Filippine (2-0) e nientemeno che i campioni continentali di categoria del Giappone 2-1. Lecose non sono però andate per il meglio nelle successive undici amichevoli dove sono giunte ben cinque sconfitte, quattro pareggi e solo due vittorie (contro Nord Corea e Emirates). Il due gennaio la Cina U23 ha affrontato la Giordania (presente nella competizione nel girone C) perdendo malamente per 2-0.

LE STELLE DEL FUTURO?

Rispetto all’edizione 2016, quest’anno abbiamo molti U23 che sono dei punti fissi nei rispettivi club. In porta il ballottaggio dovrebbe essere fra Li Zheng, proveniente dai portoghesi del Gondomar B, oppure Chen Wei (classe 1998), che ha esordito quest’anno con lo Shanghai Sipg in semifinale di Champions.

In difesa la Cina ha una certa abbondanza di talenti: di fronte alla porta i più quotati sono Huang Zhengyu e Liu Yiming, pilastri delle retroguardie di GuangzhouR&F e Tianjin Quanjian. Alle loro spalle vi è Li Xiaoming, di proprietà dello Shanghai Shenhua, nelle ultime due stagioni ha giocato sempre da titolare in prestito fra Henan Jianye e Shenzhen FC. Il punto di forza della difesa è il terzino destro, Deng Hanwen, recentemente passato dal Beijing Renhe al Guangzhou Evergrande, già punto fisso della nazionale di Marcello Lippi.

Molta qualità anche a centrocampo, con Gao Zhuny dell’Hebei Fortune che può fungere da diga di fronte alla difesa, mentre He Chao (Changchun Yatai) e Nan Song (Buncheon, Sud Corea, l’ultima stagione l’ha trascorsa in prestito al Chongqing Lifan). Tutti e tre sono stati elementi di spicco dei rispettivi club nella scorsa stagione.

In attacco abbiamo il più grande talento della squadra assieme a Deng Hanwen, si tratta di Wei Shihao, l’esterno d’attacco di proprietà del Leixoes (Portogallo) che a trascorso l’ultimo anno allo Shanghai Sipg con ottime prestazioni che gli sono valse la chiamata in Nazionale da parte di Lippi. Wei Shihao ha ben figurato anche durante l’ultima East Asian Championship segnando due gol contro Nord e Sud Corea (leggi qui). Liu Ruofan è un altro talento estremamente promettente, in forza allo Shanghai Shenhua, ha fatto vedere cose estremamente interessanti con la Nazionale U19. Per il ruolo di prima punta il ballottaggio potrebbe essere fra Hu Jinghang, classe 1997 che ha trascorso l’ultima stagione all’Henan Jianye con soli tre gol (è di proprietà del Sipg), oppure Ba Dun, attaccante del Beijing Guoan emerso nella seconda parte di stagione.

Da segnalare le importanti assenze per la Cina U23 in questa competizione: a causa degli infortuni non sono disponibili le due grandi speranze dalla Germania, ovvero Yuning Zhang del Werder Brema e il centrale difensivo Hu Ruibao del Darmstadt (recentemente tornato al Vejle in Danimarca).

PROSPETTIVE

Maddaloni può contare su una squadra che ha la possibilità di giocarsi bene le proprie carte ed arrivare almeno in semifinale riscattando così le prestazioni delle ultime due edizioni, ma sopratutto per dare segnali positivi al futuro della Nazionale in vista della Coppa D’Asia del 2019 che si terrà negli Emirati Arabi Uniti.

Grazie alle regole sugli U23 nella passata stagione, molti giovani calciatori hanno trovato spazio e si sono messi ben in mostra, ma fallire in questa competizione significherebbe non avere futuro ed aver sbagliato completamente quelle che sono le politiche giovanili dall’annuncio della riforma ad oggi. Massimiliano Maddaloni e la Cina U23 si giocano molto di più di un torneo continentale di categoria, qui si gioca la reputazione di un intero movimento calcistico e arrivare a podio è quantomeno d’obbligo.

GIRONI E CALENDARIO

 

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One thought on “Asian Cup U23: i ragazzi di Massimiliano Maddaloni pronti a giocarsi in casa la reputazione di un intero movimento

  1. Don Fabio il said:

    Se non si arriva minimo alle semifinali é una tragedia. Stravedo per Tang Shi, mancino tutto estro, tecnica e fantasia.

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