6 Talking Points: guida alla AFC Champions League 2018

Questo lunedì inizia la 37ma edizione dell’AFC Champions League, la massima competizione asiatica per club che partirà lunedì con il match a mezzogiorno (ora italiana) fra gli uzbeki del Lokomotiv Taskhent e l’Al Whada (UAE). Cosa ci riserverà questa manifestazione? Il Guangzhou Evergrande e Cannavaro torneranno sul tetto d’Asia? O in questo 2018 dopo sei anni di digiuno trionferanno le squadre arabe? Scopriamolo assieme nei nostri 6 Talking Points

1-Un Formato discutibile

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

32 squadre, otto gironi da quattro, passano le prime due, poi la fase ad eliminazione diretta, con ottavi, quarti e semifinale ad andata e ritorno, stessa formula per la finale, che non ha una sede fissa come in Europa.

Il format della AFC Champions League presenta molti difetti, quello più evidente è l’assenza dell’Urawa Red Diamonds campione in carica, che non potrà difendere il titolo in quanto classificato solo settimo nella J League 2017. Le squadre inoltre si dividono in East Zone e West Zone (16 a testa) e le vincitrici delle due confederazioni (se così le vogliamo chiamare), da due anni a questa parte si incontrano solo in finale, creando quindi una netta spaccatura fra i due sistemi.

L'immagine può contenere: 13 persone, persone che sorridono

In questa competizione non vi è inoltre spazio per club di nazioni emergenti come India, Malesia o Thailandia dato che i turni preliminari sono nettamente a favore delle squadre più forti, dato che si gioca un solo match in casa del club appartenente alla nazione con il ranking più alto. Non esiste inoltre una seconda competizione (tipo Europa League) degna di questo nome: vi è l’AFC Cup, alla quale prendono parte solo i club di nazionali che non qualificano nessuna squadra automaticamente alla fase a gironi della Champions (quindi niente club giapponesi, sauditi e persino thailandesi).

L’AFC Cup è una competizione veramente minore, nella quale i deboli giocano con i deboli, inoltre, è pensata talmente male che, i due club thalandesi, Chiangrai United e Muanghtong, e l’Eastern di Hong Kong, che sono realtà prettamente emergenti, pur essendo eliminati ai preliminari della Champions non possono partecipare alla AFC Cup e guadagnare un minimo di prestigio in quanto le due nazioni qualificano automaticamente un club a testa nella East Zone (Buriram e Kitchee).

Per cui, da una parte abbiamo una AFC Champions League elitaria che lascia fuori mercati estremamente ricchi che possono portare visibilità e sponsor come Indonesia, Malesia, India e Vietnam, dall’altra, vi è una AFC Cup totalmente priva di attrattività. L’intero sistema deve essere ripensato.

2-Shanghai Sipg e Guangzhou, cosa aspettarsi

Nella East Zone, le due squadre cinesi favorite per arrivare in finale, senza ombra di dubbio sono il Guangzhou Evergrande di Cannavaro e lo Shanghai Sipg di Oscar e Hulk.

Risultati immagini per guangzhou evergrande

Il Guangzhou Evergrande ha vinto la competizione due volte nella sua storia, nel 2013 e nel 2015, ma nelle ultime due stagioni è uscito clamorosamente alla fase a gironi (2016) e successivamente ai quarti di finale proprio per mano del Sipg. Anche quest’anno il girone per le Tigri del Canton è assolutamente alla loro portata, gli avversari sono i thailandesi del Buriram United (campioni in carica in patria), i giapponesi del Cerezo Osaka (vincitori delle due coppe nazionali nel 2017) e i sud coreani del Jeju United, vice campioni della K-League, alla loro terza partecipazione in Champions. Nessuna di queste squadre ha mai vinto un titolo continentale in Asia e non godono della stessa esperienza internazionale degli uomini di Cannavaro.

Il Guangzhou si è mosso molto bene sul mercato, con l’ingaggio di alcuni giovani, in particolar modo il terzino destro Deng Hanwen e il centrocampista serbo Nemanja Gudelj dal Tianjin Teda. Il vero asso nella manica è Ricardo Goulart, attaccante brasiliano capocannoniere nell’edizione 2015.

Risultati immagini per guangzhou evergrande

Lo Shanghai Sipg è alla sua terza partecipazione in Champions (consecutiva). Nelle due precedenti edizioni è uscita ai quarti di finale e successivamente in semifinale, sempre per mano della squadra che poi avrebbe vinto il titolo (nel 2016 il Jeonbuk e l’anno successivo l’Urawa). Nella fase a gironi, le Red Eagles del nuovo ciclo di Vitor Pereira affronteranno i campioni di Giappone del Kawasaki Frontale, l’Ulsan Hyundai, detentore della Coppa di Corea e i vicecampioni della A-League, il Melbourne Victory. Di queste squadre, solo l’Ulsan Hyundai ha vinto la Champions nel 2012, ma l’unica in grado di mettere i bastoni fra le ruote alla compagine di Shanghai può essere il Kawasaki.

Lo Shanghai Sipg non si è affatto mosso sul mercato, rimanendo grossomodo la stessa squadra dello scorso anno, ma con un Wei Shihao in meno, dato che il talentuoso attaccante cinese è andato al Beijing Guoan. Lo Shanghai Sipg rimane comunque una corazzata temibile, con il trio di brasiliani composto da Elkeson, Hulk e Oscar, il capotano della nazionale uzbeka Odil Ahmedov e la star cinese Wu Lei.

3-Shanghai Shenhua e Tianjin Quanjian

Per la prima volta nella sua giovane storia il Tianjin Quanjian giocherà la fase a gironi della Champions, mentre lo Shenhua fa il suo ritorno dopo ben sette anni di digiuno.

Risultati immagini per pato witsel

Il 30 gennaio il Tianjin Quanjian è sceso in campo per l’ultimo turno playoff, battendo per 2-0 i filippini del Ceres Negros con doppietta di Modeste. Il Tianjin Quanjian allenato dall’ex Fiorentina Paulo Sousa non ha cambiato la propria ossatura rispetto all’anno scorso, rinforzandosi solamente con l’ingaggio di alcuni giovani cinesi. Il pacchetto stranieri rimane lo stesso,con Pato e Modeste in attacco, Witsel a centrocampo e Kyung Kwon in difesa.

La squadra di Tianjin affronterà un girone alla sua portata, con buone possibilità di qualificarsi. Sicuramente la compagine nettamente favorita per il primato è il Jeonbuk, campione di Corea e della Champions nel 2016. Nel girone vi è anche il Khasiwa Reysol (quarta forza del campionato giapponese) e i campioni di Hong Kong, il Kitchee, che ha recentemente ingaggiato Diego Forlan. Il nostro pronostico è che il Tianjin Quanjian passerà agli ottavi di finale come seconda.

Risultati immagini per giovanni moreno guarin

Poche speranza di passare il turno per lo Shanghai Shenhua, che lo scorso anno addirittura si è fermato ai turni preliminari perdendo per 2-0 in casa contro il Brisbane Roar ed ha concluso la Chinese Super League nei bassifondi della classifica (vincendo però la Coppa Nazionale). Fra le fila dei Blue Devils vi sono solamente tre stranieri registrati: Obafemi Martins e i colombiani Guarin e Giovanni Moreno (capitano). Fra le star cinesi vi sono i due esterni offensivi, Cao Yunding e Mao Jiangqing, idoli della tifoseria di Shanghai, ma i problemi molto rilevanti sono nella retroguardia, assolutamente non all’altezza della manifestazione.

Quello dello Shenhua è in assoluto il girone più arduo, con i campioni australiani del Sidney (attualmente primi nel loro campionato), il Kashima Antlers vicecampione di Giappone, che un anno fa stava per vincere il Mondiale per Club e infine il Suwon Bluewings nel quale milita Dejan Damjanovic, noto come l’Ibrahimovic d’Asia, con un passato in Cina al Beijing Guoan

4-Niente più Urawa, cosa aspettarsi dalle giapponesi

Come detto nel rimo punto, l’Urawa Red Diamonds non prenderà parte a questa edizione della Champions per difendere il titolo continentale in quanto è giunto settimo nello scorso campionato giapponese. Le squadre nipponiche si presentano sempre come delle avversarie estremamente insidiose, in particolar modo il Kawasaki Frontale e il Kashima Antlers.

Risultati immagini per kawasaki frontale

Il Kawasaki Frontale è campione di Giappone, un titolo conquistato all’ultima giornata grazie alle gesta del suo capitano Yu Kobayashi. Occhi puntati su talenti nel pieno della maturità come il terzino sinistro Kuramaya e il mediano Shogo Taniguchi, entrambi recentemente chiamati a rappresentare la nazionale. Lo straniero maggiormente rappresentativo è Elsinho, terzino destro classe 1989. Lo scorso anno il Kawasaki Frontale è giunto ai quarti di finale, eliminato dall’Urawa, ma quest’anno dovrà affrontare un girone estremamente equilibrato.

Risultati immagini per kashima antlers

Il Kashima Antlers è chiamato alla stagione del riscatto dopo un 2017 dove ha conquistato solo la SuperCoppa di Giappone, ma per farlo dovrà passare per un girone tutt’altro che semplice con squadra molto temibili, in particolar modo il Sidney FC. Anche il Kashima conta sopratutto su quello che è l’apporto dei giapponesi, con il leggendario Ma Kanazaki in attacco, il trequartista Shoma Doi, classe 1992, e della stessa annata il centrale difensivo Gen Shoji, che vedremo sicuramente al Mondiale in Russia. Anche qui non abbiamo stranieri di caratura internazionale. Il nuovo acquisto  è il brasiliano Leandro, esterno di sinistra classe 1993 proveniente dal Palmeiras.

Fra le altre due squadre giapponesi, il Khasiwa Reysol ha poche speranze di passare il turno, mentre il Cerezo Osaka se la dovrà vedere per il secondo posto con il Jeju United (Corea) in uno scontro alla pari

5-Sidney FC e Jeonbuk possono guidare il riscatto di coreane e australiane

Lo scorso anno le squadre australiane e sud coreane sono state la grande delusione della competizione, con il solo Jeju United che ha raggiunto gli ottavi di finale, senza andare però oltre. In questo 2018 anche le due nazioni possono ambire ad arrivare in fondo con i campioni delle rispettive leghe, da una parte il Sidney FC e dall’altra il Jeonbuk. Entrambe non erano però presenti alla Champions del 2017

Risultati immagini per sydney fc

Il Sidney FC ha dominato la stagione 2016/17 e anche quest’anno si trova al primo posto con 46 punti in 19 match, a +9 dal Newcastle Jets. Il grande trascinatore della compagine australiana è la punta brasiliana Bobò, classe 1985, autore di 18 reti in campionato condite da 5 assist. La mente della squadra è Adrian Merzejewsky, trequartista polacco di 31 anni, andato a segno ben 9 volte nell’attuale A-League. Al Sidney ritroviamo anche una vecchia conoscenza della Serie A, il centrocampista Joshua Brillante (ex Fiorentina), che è diventato un punto fisso nello scacchiere di Graham Arnold. Olre alla grande forza offensiva, il Sidney FC può vantare una solidissima difesa (solo 14 reti subiti), guidata dall’esperto olandese Jordi Budis.

Risultati immagini per jeonbuk carlos adriano

Il Jeonbuk ha vinto la Champions nel 2016 in finale con l’Al Ain, ma non ha potuto partecipare all’edizione successiva a causa di una squalifica derivante a uno scandalo interno di combine. Il Jeonbuk ha vinto senza troppe difficoltà la K-League del 2017 e si è ulteriormente rafforzato in questo mercato con l’ingaggio in attacco di Adriano, il capocannoniere della Champions nel 2016, pronto a far tremare nuovamente le difese di tutta Asia dopo un anno poco prolifico passato in League One cinese con la maglia dello Shijiazhuang. Ulteriore rinforzo proveniente dalla Cina è il nazionale coreano Jeong Ho, difensore centrale proveniente dallo Jiangsu Suning.

6-Uno sguardo ad ovest, chi sono le favorite

Risultati immagini per omar abdulrahman omar kharbin
Omar Abdulrhaman-Al Ain (UAE)

Sono sei edizioni consecutive che la Champions va ad est. Riusciranno le squadre mediorientali a tornare sul tetto d’Asia? Le favorite quest’anno paiono essere le ultime due finaliste, ovvero l’Al Ain (UAE) del Maradona del deserto, Omar Abdulrahman e i sauditi dell’Al Hilal, guidati dall’attaccante siriano Omar Kharbin, capocannoniere dell’ultima Champions con 10 reti e pallone d’oro d’Asia.

Risultati immagini per omar abdulrahman omar kharbin
Omar Kharbin-Al Hilal (Saudi Arabia)

In seconda battuta poniamo come favorite l’Al Jazira (UAE) e l’Al Duhail (Qatar). L’Al Jazira può rappresentare la grande sorpresa: la squadra degli Emirati nella scorsa edizione della Champions ha concluso la fase a gironi senza alcuna vittoria, ma in patria ha dominato il campionato 2016/17 grazie all’impressionante score di Ali Mabkhout con 31 gol segnati in 25 gare. Inoltre, l’Al Jazira ha ben figurato allo scorso Mondiale per Club disputato in casa, mettendo in seria difficoltà in semifinale il Real Madrid.

L’Al Duhail era noto come Lekhwiya e al termine della stagione 2016/17 ha rilevato l’El Jaish e attuato il rebrand. Attualmente il club sta guidando il campionato in Qatar grazie all’impressionante score dei suoi attaccanti, la punta centrale franco-marocchina Youssef El Arabi e l’esterno offensivo Msakni, il capitano della squadra.

Risultati immagini per sneijder al gharafa

Rimanendo in Qatar, merita una nota di menzione altre due squadre che vantano fra le proprie fila ex leggende del calcio europeo: l’Al Gharafa ha recentemente trovato l’ingaggio di Wesley Snejder dall’OGC Nice ed ha guidato il suo nuovo club alla vittoria nel preliminare contro gli uzbeki del Pakhtakor. L’Al Sadd invece da qualche anno è guidata da Xavi Hernandez, la leggenda del Barcellona e del calcio spagnolo.

Con questi grandi nomi e squadre molto ben organizzate e compatte, anche ad ovest la Champions Asiatica promette spettacolo

Precedente Mao Jiangqing Rap: "In the city" Successivo Il Derby di Pechino: lo storico Beijing Guoan contro i 'Ranger Dogs' del Renhe FC