Shanghai Sipg: dal flop di Oscar alle maxi squalifiche, cosa è andato storto in questa stagione

Le aspettative in questo 2017 per questo Shanghai Sipg erano altissime, con l’ingaggio di superstar quali Oscar e Hulk, in panchina Andrè Villas Boas e la presenza di Wu Lei, il giocatore più forte di Cina, era lecito aspettarsi la vittoria di una competizione fra campionato e Champions, ma così non è stato. Lo Shanghai Sipg concluderà la stagione in Chinese Super League al secondo posto e in Champions è stato estromesso dai giapponesi dell’Urawa Red Diamonds; rimane da giocarsi la finale di Coppa di Lega contro i rivali dello Shanghai Shenhua, per sollevare al cielo il primo trofeo della storia in prima divisione e per non rendere questa stagione un flop al 100%.

Tanti sono stati i fattori che hanno compromesso la stagione dello Shanghai Sipg, dal totale flop di Oscar, alle maxi squalifiche inferte a giocatori chiave e l’incapacità di vincere le partite decisive.

Il flop di Oscar (e in parte anche Hulk): Oscar doveva essere il giocatore della svolta per lo Shanghai Sipg, pagato 60 milioni di euro, con un lungo trascorso al Chelsea, si poneva come uno dei migliori giocatori del campionato cinese, ma così non è stato. La partita persa contro l’Urawa in Champions è stato l’emblema della stagione di Oscar, autore di una prestazione opaca, con una quantità industriale di palle perse ed errori in appoggio estremamente banali per un giocatore del suo calibro. Lo score del brasiliano è stato piuttosto povero, con sole sette reti fra campionato e coppe, quasi mai decisivo, si è rimediato anche una maxi squalifica da otto giornate nella partita d’andata contro il Guangzhou R&F.

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Non propriamente esaltante anche la stagione di Hulk nonostante i 13 centri in campionato e i 9 in Champions, ma l’ex Porto e Zenit non è assolutamente costante,è un po come il dottor Jekyll e Mr. Hyde, ma la forma che si manifesta con più frequenza è quella che lo rende un peso per la squadra, estremamente nervoso, non riesce in alcuna giocata. Hulk ha degli sprazzi di gran calcio a volte e grazie a questi riesce a svoltare le partite, ma non è assolutamente una certezza come ci si poteva aspettare.

Villas Boas No Special: Da Eriksson ad Andrè Villas Boas, grandi tecnici hanno allenato sulla panchina dello Shanghai Sipg e con il portoghese ci si aspettava un ulteriore evoluzione del gioco che però non è arrivata. Le Metal Eagles occupano meglio il campo rispetto all’era Eriksson e sanno pressare in modo ordinato senza spaccare in due la squadra, cosa che succedeva ripetutamente le scorse stagioni. Eppure, quello che manca è una idea ben definita di manovra offensiva, dato che spesso il tutto veniva lasciato a iniziative individuali che il più delle volte non portano ad alcun risultato, l’emblema per l’appunto è la partita contro l’Urawa.

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Inoltre, nella gestione di Villas Boas, pesa molto il rapporto con Elkeson, la prima punta, leggenda del calcio cinese, spesso sacrificata in favore del centrocampista uzbeko Ahmedov e dunque di una maggior copertura.

Mancare le occasioni fondamentali: Lo Shanghai Sipg, dopo le prime giornate di campionato, ha sempre inseguito il Guangzhou Evergrande, eppure vi sono state delle ghiotte occasioni per effettuare il sorpasso, ma non sono mai state sfruttate. Al di la dello scontro diretto a Shanghai nel girone di ritorno (terminato 2-2), il Sipg ha avuto ben due partite per poter balzare in testa al campionato, ma in entrambe le occasioni è uscito sconfitto, 4-2 sul campo del Changchun Yatai e 2-1 in casa dello Shandong Luneng.

Troppe squalifiche: L’oramai celebre partita contro il Guangzhou R&F, nella quale Oscar si è beccato otto giornate di squalifica, è stato l’inizio di una lunga serie di guai per lo Shanghai Sipg. Nello stesso match Fu Huan, il terzino detro titolare (il migliore di questo campionato) si è preso sei giornate di squalifica. Successivamente Villas Boas, Hulk e Wu Lei hanno protestato contro la decisione della Federazione indossando la maglia “Nothing to do, nothing to say”, frase motto della contestazione lanciata dai supporters del Sipg. Tutti e tre si sono presi due giornate di squalifica. Nel bel mezzo del girone di ritorno, Ahmedov in un’intervista ad un giornale uzbeko ha protestato contro le limitazioni per gli stranieri e la Federazione gli ha inferto due giornate di squalifica. Infine, Villas Boas, dopo aver insultato l’arbitro al termine della partita vinta a Pechino contro il Beijing Guoan si è visto infliggere altre otto giornate di squalifica.

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Lo Shanghai Sipg dovrà vincere la finale di Chinese FA Cup nel derby contro lo Shenhua per dare un senso a questa stagione e cercare di ripartire dall’ottima e giovane ossatura cinese che ha a disposizione, cercando magari di puntellare la difesa, e magari di cambiare totalmente i volti stranieri di questa squadra, dai portoghesi Carvalho e Villas Boas, ai brasiliani Oscar e Hulk, conservando dunque Ahmedov ed Elkeson.

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