Cina-Nazionale: il sogno Mondiale è andato, è il momento di guardare al futuro con nuovi giocatori

Il Sogno Mondiale è definitivamente andato. La Cina di Marcello Lippi nell’ultima giornata di qualificazioni a Russia 2018 ha vinto in rimonta per 2-1 sul campo del Qatar, ma questo non è bastato a raggiungere il terzo posto, conquistato dalla Siria, con un solo punto di vantaggio. Un altro mondiale per la nazione più popolosa al mondo è sfumato, la Cina si è qualificata solamente all’edizione nippo coreana del 2002, chiusa con tre sconfitte, e da quel momento non è più riuscita a compiere tale impresa.

Se solo ci fosse stato Lippi prima

Con il tecnico italiano, in 6 partite, la Cina ha conquistato 11 punti (tre vittorie, due pareggi e una sconfitta) con una media di 1,83 punti a partita che gli avrebbe permesso di conquistare il secondo posto e l’accesso diretto al Mondiale. In particolar modo le ultime due uscite hanno conferito alla Cina una certa fiducia nell’avvenire, con due vittorie consecutive ai danni di Uzbekistan (1-0) e Qatar (1-2). Il grande rimpianto è stato quello di aver affidato a Gao Hongbo (ora allenatore del beijing Enterprises in China League One), la panchina della nazionale a partire dalle ultime due giornate del secondo turno e le prime quattro del terzo, con il crollo verticale nella sconfitta interna contro la Siria e il funerale a Tashkent (2-0 facile per l’Uzbekistan). Quella di Gao Hongbo, a memoria, è stata una delle peggiori squadre di calcio che abbia mai visto in qualsiasi contesto, una Cina schierata con un 5-3-2, con gli esterni bloccati e l’unica tattica offensiva che era “palla lunga e pedalare”. Con Lippi è migliorata nettamente la nazionale del dragone dal punto di vista organizzativo, passando al 4-3-3, ma permangono grossi problemi, sopratutto in attacco, con sette gol, sugli otto totali, realizzati nella seconda frazione di gioco.

Da chi ripartire

Nonostante la vittoria, la partita di ieri è stata giocata molto male dalla Cina ed ha segnato la fine di un ciclo. L’immagine maggiormente esplicativa è l’espulsione del capitano Zheng Zhi, che lascia (con ogni probabilità) così la nazionale dopo quindici anni di fedele servizio. Il capitano della Cina e del Guangzhou Evergrande si farà da parte per sopraggiunti limiti di età (36), ma assieme a lui è chiaro che molti pilastri della nazionale di questi anni, si sono mostrati completamente inadatti a vestire quella maglia, in particolar modo la linea difensiva nella giornata di ieri è stata imbarazzante, con le prestazioni nettamente sotto tono dei veterani Feng Xiaoting, Hang Ren e Li Xuepeng, mentre a centrocampo, l’eterna promessa del Beijing Guoan, Zheng Xizhe ha nuovamente fallito. Questi sono solo alcuni dei nomi che, per scarso rendimento e limiti di età, non dovrebbero più essere presi in considerazione da Lippi.

Le poche certezze che ha la Cina risiedono nel portiere Zeng Cheng, nei laterali difensivi Zhang Linpeng e Jiang Zhipeng, nella regia di Hao Junmin, che dovrà raccogliere l’eredità di Zheng Zhi, e nel talento di Wu Lei. Nella partita di ieri il numero sette dello Shanghai Sipg ha cambiato letteralmente le sorti del match al suo ingresso in campo, dando il via al contropiede dell’azione del pareggio e siglando la rete del sorpasso. Wu Lei non ha maiavuto troppo feeling con la nazionale, ma è il calciatore cinese di maggior talento e a 26 anni è giunto il momento di un ulteriore salto di qualità e acquisizione di maggiori responsabilità.

Il Futuro

Il commentatore della CCTV, al termine della partita ha detto: “Se ne avete l’occasione, domani portate i vostri figli a giocare a calcio”. E’ dalla gioventù che si deve ripartire, dai tanti giovani che si stanno mettendo bene in mostra in questo campionato di Chinese Super League, come i difensori dello Shanghai Sipg, il centrocampista del Lifan, Nan Song, l’esterno dello Shandong, Wu Xinghan, e i talenti emersi quest’anno sotto la guida di Fabio Cannavaro. Una nuova generazione di talenti è pronta ad emergere e a spiccare il volo.

La Cina di Marcello Lippi ora dovrà programmare la Coppa d’Asia del 2019 che si disputerà nel mese di gennaio negli Emirati Arabi Uniti. Fino a quel momento vi saranno amichevoli per oltre un anno (compreso il torneo di dicembre, l’East Asian Championship in Giappone) e vi sarà tutto il tempo per testare le nuove leve, le quali avranno un grande banco di prova nell’Asian Cup U23 che si disputerà a gennaio proprio in Cina.

 

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