Diritti TV: la Ti’ao Power vuole rinegoziare i termini dell’accordo dopo le nuove restrizioni sugli stranieri imposte dalla federazione

Secondo quanto riportato dai media cinesi, la Ti’ao Power, controllata della China Sports Media, è in procinto di rinegoziare gli accordi televisivi a seguito delle nuove regole imposte dalla Chinese Football Association a partire dal 2018.

Nel novembre del 2015, la China Sports Media ha acquistato i diritti della Chinese Super League per 1.2 miliardi di dollari fino alla stagione 2020. I primi due anni i club riceveranno 150 milioni di dollari (il 10% andrà alla Federazione) mentre, a partire dal 2018, diventeranno 300 milioni. Un accordo record per le leghe asiatiche, anche se ancora ben distanti dai profitti dei massimi campionati europei. Fra sponsorizzazioni al campionato e diritti TV, la lega nella stagione 2016 ha intascato oltre 250 milioni di dollari, anche se i club ne hanno bruciati oltre un miliardo secondo quanto riportato da Yutang Sports.

Nella stagione 2016 la Ti’ao Power aveva venduto i diritti TV alla LeEco per 400 milioni di dollari. Il broadcaster pechinese non è stato in grado di adempiere ai pagamenti per la stagione corrente e i diritti sono stati acquistati (sempre intorno a 400 milioni) alla PPTV del gruppo Suning.

L’asticella si alza anno dopo anno e l’interesse globale sta crescendo, tanto che ora la Chinese Super League è visibile in 96 paesi nel mondo, fra cui Italia, Germania, Portogallo, Francia e Inghilterra. Le nuove regole imposte dalla Federazione per contenere le perdite economiche dei club, potrebbero però arrestare la crescita della Super League, dato che non sono ben equilibrate.

E’ già in vigore la regola secondo la quale ogni acquisto straniero pagato oltre sei milioni di euro sarà soggetto al 100% di tasse, ma quello che ha alterato la China Sports Media sono le ulteriori restrizioni sugli stranieri a partire dal 2018. Dal prossimo anno infatti, sarà possibile schierare uno straniero per ogni U23 in campo, creando così un netto disequilibrio che potrebbe arrestare l’arrivo di star internazionali in Cina.

La China Sports Media è intenzionata a rinegoziare i termini dei diritti TV, dato che il prossimo anno dovrà versare 300 milioni di dollari, per un campionato che, con le nuove regole, rischia di non avere appeal nemmeno fra il pubblico cinese, figuriamoci all’estero.

 

Lascia un commento

*