Laowai-Eran Zahavi (Guangzhou R&F): la sfortunata parentesi a Palermo e la consacrazione nel Canton

Tra i migliori calciatori stranieri che militano in Cina vi rientra, forse un po’ a sorpresa considerando i colpi di mercato e i milioni spesi, Eran Zahavi. Arrivato in Cina, al Guangzhou R&F, nel Giugno 2016, si è messo in mostra grazie alle sue prestazioni e ai gol messi a segno, ben 20 gol in 27 presenze.

Il nazionale israeliano, giunto ai  Blue Lions  per 8 milioni di dollari, ha sorpreso tutti gli addetti ai lavori, risultando il calciatore con il miglior rendimento nel 2016 secondo le statistiche riportate da whoscored. Infatti nella sua precedente esperienza lontano dal paese di origine non ha lasciato buoni ricordi: solo 2 gol con la casacca rosanero del Palermo in un anno e mezzo.

Zahavi con la maglia del Palermo

Molto positive, invece, le sue esperienze in patria: prodotto giovanile dell’Hapoel Tel Aviv, debutta in prima squadra nella stagione 2008/2009  e in tre stagioni mette a segno 27 reti in reti in 94 presenze. Dopo la suddetta esperienza in Italia, ritorna in patria al Maccabi Tel Aviv dove vince per tre anni consecutivi la classifica capocannonieri, aiutando la squadra a vincere altrettanti campionati: 35 reti nelle stagioni 2013/14 e 2014/15 e ben 47 in quella successiva, nonchè record assoluto del campionato israeliano.

Capitano della nazionale maggiore è stato nominato, dopo il suo approdo in Cina, ambasciatore di pace dall’ex presidente israeliano Shimon Peres. Un ruolo che forse stride un po’ con la sua tipica esultanza (mima dei colpi di pistola) e con un caratterino non molto facile: in un derby di Tel Aviv, dopo l’invasione di un tifoso, perde la testa e si scaglia contro quest’ultimo venendo espulso dall’arbitro.

L’ambasciatore della pace che spara

Grazie alle sue prestazioni il Ghuanghzou R&F si trova al 5°posto della Chinese Super League con 20 punti totali, distante solo cinque lunghezze dal terzo posto che vale l’accesso diretto alla Champions League. Il Guangzhou R&F dopo un avvio strabiliante ha rallentato bruscamente e viene da sei match senza vittorie, ma Zahavi si pone come il baluardo dei Blue Lions, guidando la classifica marcatori insieme a Goulart con nove centri.

E pensare che l’anno scorso, prima di rinnovare il suo contratto per altri tre stagioni, si mormorava di un suo trasferimento  in un club cinese più prestigioso (si vociferava di un interesse del Guangzhou Evergrande) per poter lottare per il titolo. Chissà se non potrà farlo con questi colorinelle stagioni a venire, con la crescita dei giovani talenti lanciati da Dragan Stojkovic, su tutti il centrale difensivo classe 1997 Zhengyu, divenuto un elemento imprescendibile nella retroguardia dell’R&F.

Dai primi allenamenti, dalle prime esperienze in prestito per crescere, dai doppi lavori per avere uno stipendio sufficiente, all’approdo in Cina, Zahavi ne ha passate tante. Ma ce l’ha fatta. Forse è maturato un po’ troppo tardi e avrebbe potuto fare qualcosa in più in un campionato più competitivo. Ma la CSL e i Blue Lions hanno bisogno di lui per far crescere un movimento calcistico che ha bisogno di qualità ed esperienza.

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