Coppe d’Oriente: il Liaoning campione d’Asia, 23 anni prima del Guangzhou Evergrande

Nel 1990, il calcio cinese conobbe la sua prima grande soddisfazione nel dopo guerra. Il 24 Aprile il Liaoning pareggiò in casa per 1-1 contro i giapponesi della Nissan Yokhoama, il risultato, combinato con la vittoria per 2-1 nel match di andata, vide la squadra cinese trionfare nella massima competizione asiatica per club.

Un trionfo dimenticato, perlomeno dalla stampa occidentale, basta fare una semplice ricerca sul web per vedere come della vittoria del Liaoning non si abbia memoria, indi per cui Marcello Lippi che nel 2013 ha sollevato la AFC Champions League con il Guangzhou Evergrande, non è l’allenatore che ha portato per la prima volta una squadra cinese a vincere una competizione continentale, bensì fu Mi Jide.

Il Liaoning, situato nell’omonima provincia a nordest, nella città di Shenyang è stato una delle squadre più vincenti dell’epoca. Prima dello storico trionfo aveva messo assieme cinque campionati e una coppa nazionale. Nel 1985, alla ripresa dell’Asian Club Championship, dopo l’ultima edizione disputata nel 1971, Mi Jide decise di non partecipare al campionato nazionale per concentrarsi solo sul panorama asiatico. Una presa di posizione presuntuosa pagata con il giusto dazio, il Liaoning venne umiliato nel girone dal Seiko (Hong Kong) e dal 25 April (Corea del Nord) concludendo la competizione con un pareggio e tre sconfitte.

La squadra del nordest partecipò anche all’edizione successiva guadagnando un buon terzo posto nel girone finale alle spalle dei giapponesi del Fukurawa Eletric e dei sauditi dell’Hal-Hilal, prima di vincere la competizione. Al tempo erano previste due fasi a gironi e finale ad andate e ritorno.

Nella prima fase, disputata interamente a Shenyang, il Liaoning affrontò i giapponesi del Nissan Yokohama che poi si sarebbe ritrovato in finale, vincendo per 1-0 al debutto. Gli uomini di Mi Jide conquistarono il primo posto con due vittorie e un pareggio, quest’ultimo giunto contro i nordcoreani del Chandogcha, mentre nei confronti del piccolo Hap Kuan di Macau giunse un netto 5-1

La seconda fase a gironi prevedeva invece il passaggio del turno di una sola compagine verso la finale e si giocò a Jakarta. Il Liaoning si impose, sempre con due vittorie e un pareggio: 0-0 alla prima giornata con l’Al Rasheed (Iraq), poi un netto 2-0 sigli iraniani del Shahin e l’1-0 rifilato al Pelita Jaya d’Indonesia.

Il Liaoning conquistò la finale (3-2 complessivo ai danni del Nissan Yokhoama) grazie alle reti segnate da alcuni dei migliori calciatori cinesi dell’epoca, quali il roccioso centrale difensivo Gao Sheng (al Liaoning dal 1976 al 1991), il centrocampista Fu Bo (oggi assistente del Guangzhou Evergrande) e Tang Yaodong, ex attaccante oggi allenatore del Wuhan Zall.

Da campione continentale il Liaoning ha dominato in Cina, vincendo quattro campionati consecutivi dal 1990 al 1993. Mi Jide il 29 luglio del 1991 ebbe l’occasione di bissare il successo continentale; in Bangladesh si disputò la finale dell’Asian Club Championship, questa volta un’unica partita contro gli iraniani dell’Esteglhal, compagine appartenente al ministro dello sport. La storia non si è ripetuta: 2-1 per i persiani che alzarono il trofeo al cielo.

L’avvento del professionismo combaciò con il trasferimento dei migliori talenti della compagine di Shenyang verso altri lidi o il ritiro dal calcio giocato. La grande emorragia di talento decretò la fine della grande dinastia di Shenyang con la retrocessione nel 1995, a cui seguì l’inizio dell’epoca di Dalian.

In una recente intervista rilasciata al sito della AFC, Ma Lin, allenatore del Liaoning e in passato giocatore di quella storica squadra, ha dichiarato che oggi sarebbero stati in grado di battere il Guangzhou Evergrande.

 

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