Laowai-Paulinho (Gz. Evergrande): la rinascita a Canton e il ritorno in nazionale

Una delle grandi promesse del calcio brasiliano quando era al Corinthians, tanto da ricevere le attenzioni dell’Inter, poi il salto verso il calcio europeo e l’oblio al Tottenham. Paulinho sembrava destinato a tornare in Brasile dopo aver perso la maglia della nazionale, ma poi è giunta la chiamata dalla Cina, per una rinascita totale con la maglia del Guangzhou Evergrande.

Senza ombra di dubbio, Paulinho è uno degli stranieri più influenti nel campionato cinese, grazie al suo strapotere fisico, ma soprattutto la rapida capacità ad adattarsi in un contesto culturale e calcistico a lui completamente nuovo, e questo è l’elemento che più di tutti fa la differenza fra gli stranieri della Chinese Super League.

Sono oramai tre stagioni che Paulinho milita in Cina e recentemente ha rinnovato il proprio contratto fino al 2020, anno nel quale il presidente dell’Evergrande vorrebbe schierare una squadra di soli calciatori cinesi. Il centrocampista arrivò nell’estate del 2015 per 14 milioni di euro (al tempo fu il trasferimento più caro del calcio cinese) insieme a Robinho la cui esperienza non certo indimenticabile a Guangzhou sarebbe durata solo sei mesi.

Paulinho ha da subito fatto la differenza, schierato da Scolari nel 4-2-3-1 al fianco di Zheng Zhi oppure Huang Bowen che ricoprono il ruolo di regista. Il brasiliano invece, oltre a spezzare il gioco avversario, è letale negli inserimenti che lo hanno portato a segnare ben 11 gol la scorsa stagione (di cui uno nella finale di Coppa contro lo Jiangsu Suning), oltre a dialogare nello stretto con i connazionali Alan e Goulart.

Oltre all’enorme pericolosità negli inserimenti e nei calci piazzati, Paulinho è anche un eccellente battitore di punizioni. Ne sa qualcosa il portiere del Khasiwa Reysol, che nei quarti di finale di Champions del 2015 ha assistito inerme a un bolide da quaranta metri insaccarsi sotto l’incrocio dei pali.

Da quando è arrivato a Guangzhou, Paulinho ha vinto una Champions League, due SuperCoppe, una FA Cup e due campionati. Anche la stagione 2017 è cominciata nel migliore dei modi con già cinque reti siglate (due in campionato e tre in Champions), di cui una nell’ultima giornata contro lo Shanghai Shenhua, con un bellissimo gesto atletico che rassomiglia a un colpo di karate.

Le grandi prestazioni sono valse a Paulinho una seconda vita in nazionale dopo il disastroso Centanario della Copa America, assieme ai ‘cinesi’ Gil (Shandong Luneng) e Renato Augusto (Beijing Guoan). Il numero 8 del Guangzhou è una pedina inamovibile nello scacchiere del Tite, fiducia ampiamente ripagata con i gol ad Argentina ed Uruguay (tripletta) nelle qualificazioni a Russia 2018.

L’unica macchia nell’avventura cinese di Paulinho è stato il caso che lo ha visto come testimonial per il servizio di betting online Leitou assieme ad una pornostar giapponese. Il brasiliano è finito nell’occhio del ciclone dato che le scommesse sono illegali in Cina, inoltre lo stesso statuto della Fifa vieta ai calciatori di promuoverne la diffusione tra il grande pubblico.  Oltretutto, anche la stessa pornografia è tabù nella Repubblica Popolare. Un caso che ha imbarazzato il Guangzhou Evergrande ed alimentato alcune voci di mercato riguardanti lo stesso Bayern Monaco.

La questione sembra però essere già archiviata e Paulinho ha risposto alle critiche e ai rumors di mercato come solo lui sa fare, con prestazioni impeccabili e gol spettacolari, dopotutto stiamo parlando di quello che, molto probabilmente, è il calciatore più decisivo in Chinese Super League

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