L’esonero precoce di Ciro Ferrara e l’improbabile candidatura di Zenga

Paese che vai, abitudini che trovi. Un solo punto in due partite è stato fatale per Ciro Ferrara che è stato sollevato dall’incarico di allenatore del Wuhan Zall dopo la sconfitta patita sul campo del Meizhou Hakka con rete decisiva segnata da Valeri Bojinov.

Ferrara è stato il primo esonero in questa stagione cinese di League One, a dettare la drastica decisione dopo appena 180’ non sarebbero stati solamente i risultati sul campo, ma anche divergenze con la società.
Ciro era arrivato nel 2016 a metà stagione per tentare di risollevare il Wuhan Zall da una difficile situazione in classifica.

Nel mese di agosto la squadra dell’Hubei dopo la sconfitta sul campo del Beijing Renhe si trovava al penultimo posto, ad un passo dal baratro, ma il finale di stagione è stato assolutamente glorioso con cinque vittorie consecutive nelle ultime giornate, fra cui vittorie inaspettate contro Qingdao Huanghai e Guizhou Zhicheng, che in quel momento stavano lottando per la promozione. Grazie a quella serie di risultati il Wuhan Zall concluse la League One 2016 al sesto posto e con tanto ottimismo per la stagione che sarebbe venuta.

Io sono subentrato a stagione in corsa- aveva dichiarato Ferrara nell’intervista rilasciata a Blog Calcio Cina il 21 agosto a Pechino -senza nemmeno tanta possibilità di incidere sul mercato. L’anno prossimo ho le idee ben chiare sulle potenzialità della squadra, e se gli obiettivi vogliono cambiare è chiaro che dobbiamo alzare il livello qualitativo della rosa.

Detto fatto, il Wuhan Zall si rafforza enormemente sul mercato con gli acquisti di Marcel Moreno e Kouassi, attaccanti provenienti dalle squadre di Chinese Super League, lo Changchun Yatai e lo Shanghai Sipg. Due innesti più che sufficienti per poter ambire al titolo.

Eppure le cose non sono andate nel migliore dei modi: un pari alla prima giornata in casa contro la neopromossa Baoding Yingli Yitong di fronte a una fantastica cornice di pubblico giunto in massa per assistere all’esordio del Wuhan, e poi una sconfitta nel Guangdong sul campo dei Meizhou Hakka per 2-1, con rete decisiva siglata dall’ex Parma Valeri Bojinov.

Al di la delle diatribe che potevano sussistere fra Ferrara e la dirigenza del Wuhan Zall, il club cinese ha dato un brutto segnale, l’ennesimo di come il calcio nella Repubblica Popolare non ha assolutamente pazienza, come testimoniano anche le squadre della CSL che hanno trovato un modo abbastanza ridicolo di aggirare la regola sugli U23 (leggi qui).

Intanto dagli studi Mediaset sbuca Walter Zenga, che si candida per succedere a Ferrara sulla panchina del Wuhan Zall. Parliamo però di un allenatore che ha collezionato molti più esoneri che successi: 13 giornate di campionato con il Palermo nel 2009, 12 con la Sampdoria nel 2015 (fra cui il 4-0 subito in casa nei preliminari di Europa League contro il Vojvodina) e un girovagare senza soluzioni di continuità fra Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.

L’ultima esperienza in panchina di Walter Zenga è cinese, dato che il Wolverhampton è di proprietà della Fosun, il conglomerato che ha anche il controllo del 20% della Gestifute di Jorge Mendes. Sulla panchina dei lupi viene esonerato dopo sole 14 partite. Il Wuhan Zall ha bisogno di un allenatore vero, non di improvvisati.

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