La presentazione della China League One 2017

Questo weekend inizia la China League One, la seconda divisione del calcio cinese, che ha visto lo scorso anno Guizhou Zhicheng e Tianjin Quanjian ottenere la promozione verso la Super League dopo una serrata lotta fino all’ultima giornata contro il Qingdao Huanghai.

Come in Chinese Super League, vi sono 16 squadre per un totale di trenta partite senza playoff o playout. Le prime due ottengono la promozione, mentre le ultime vengono relegate in League Two (l’anno scorso toccò a Hunan Billows e Qingdao Jonoon).

Per quanto riguarda gli stranieri, possono esserne tesserati tre, indipendentemente dalla loro nazionalità e tutti possono essere contemporaneamente presenti in campo. A dispetto della Super League non vi sono regole che obbligano i club a schierare dal primo minuti un U23

PRIMA FASCIA: UNA SERRATA LOTTA PROMOZIONE

Tante le squadre che quest’anno si sono rafforzate sul mercato e puntano alla promozione in Super League. Rispetto agli anni scorsi non è sufficiente imbastire una buona formazione per raggiungere l’obiettivo, ora si deve allestire una formazione che potrebbe già competere in Super League, e a volte questo potrebbe persino non essere sufficiente, dato che sole due compagini verranno promosse.

Il WUHAN ZALL di Ciro Ferrara è una delle squadre più quotate dati gli ingenti investimenti sul mercato. Sono giunti alla corte dell’ex juventino due stranieri di lusso provenienti dalla Super League, quali Kouassi (Shanghai Sipg) e Marcel Moreno (Changchun Yatai), per un tridente d’attacco assieme al libanese Sam Jhonson potenzialmente devastante.

Marcelo Moreno al Wuhan Zall

Ancora più stupefacente il colpo di mercato piazzato dallo SHIJIAZHUANG, ultimo classificato nella Super League del 2016, che con grande sorpresa ha ingaggiato in attacco Adriano dal Seoul FC, campione in K League e capocannoniere della scorsa AFC Champions League. In panchina siede un santone come Afshin, ex CT della nazionale iraniana.

Adriano: prossimo capocannoniere della League One?

Proverà a tornare in Super League subito anche l’HANGZHOU GREENTOWN, compagine dello Zhejiang che dopo 12 anni ha detto addio al centrocampista classe 1993 trasferitosi all’Henan Jianye in CSL. Nessun acquisto rilevante, con il parco stranieri che rimane di tutto valore per la B cinese, con l’ex Salernitana Gabionetta, Anselmo Ramon e in difesa l’australiano Spiranovic.

La promozione al QINGDAO HUANGHAI lo scorso anno è sfumata solo per una questione di differenza reti, dato che la compagine dello Shandong aveva terminato il campionato a pari punti con Guizhou e Quanjian. Il parco stranieri sulla carta è inferiore alle altre compagini, con gli spagnoli Marti Crespi (DC), Joan Verdù (CC) e l’attaccante serbo Rakic, ma la vera forza di questa compagine è l’impressionante organizzazione di gioco trasmessa dallo spagnolo Jory Vinyals, scuola Barcellona, infatti i due club hanno stretto una partnership.

Qingdao Huanghai: i blaugrana di CIna

Fallito il tentativo di tornare in Super League, il BEIJING RENHE ci riproverà quest’anno, con un totale rinnovamento del parco stranieri che vede gli attaccanti Ayovi (29 anni, Ecuador) e Masika (24 anni, Kenya), supportati dal brasiliano Ivo Da Rosa, proveniente dall’Henan Jianye, un fantasista brasiliano che farebbe comodo (e bene) in qualsiasi formazione cinese. La vera incognita sarà la nuova difesa, dato il ritiro dell’ex Manchester City Sun Jihai e la cessione del terzino sinistro Zhang Chenglin. Il Beijing renhe ha concluso lo scorso campionato a 10 punti dalla vetta, conquistando gran parte del suo bottino in casa. Per la promozione sarà necessario migliorare il rendimento fuori casa.

Non finisce qui la trafila delle squadre che partono con l’obiettivo della promozione, dato che fra queste vi è anche lo SHENZHEN FC di Sven Goran Eriksson (ex Guangzhou R&F e Shanghai Sipg). La compagine cantonese era salita sul trono di Cina nel 2004, ma da diversi anni è sprofondata nell’anonimato della League One, ma ora è tempo di tornare in alto graie agli investimenti della nuova proprietà della Kaisa Group. Per questo è stato allestito un mercato faraonico, con la superstar straniera Horald Preciado (22 anni, attaccante colombiano del Deportivo Calì) pagato ben 7 milioni di euro, e la nuova colonna cinese formata da Cui Min (DC), Zhen Guan (il portiere calcia rigori ex Shijiazhuang) e Dalong Wang (DC), per i quali sono stati spesi quasi 20 milioni di euro. Potenzialmente il tridente dello Shenzhen sarà micidiale, con Preciado, il camerunense Omarou (ex Partizan) e il nigeriano Obasi (ex Hoffenheim e Shalkhe 04).

A Shenzhen l’ennesima sfida di Eriksson

Stupiscono i dati di transfermarkt, che a inizio stagione danno il BEIJING ENTERPRISES come squadra dal valore più alto. I pechinesi, che hanno concluso la scorsa stagione all’ottavo posto, vantano fra le proprie fila il nigeriano Leke James e l’austriaco Rubin Okotie, a cui si aggiunge il nuovo acquisto Tiotè, centrocampista ivoriano proveniente dal Newcastle, pagato ben 5.5 milioni di euro. L’allenatore è il bulgaro Petrov, che ha concluso la sua carriera da calciatore a Chengdu, mentre lo scorso anno sedeva sulla panchina dello Shijiazhuang.

Il DALIAN YIFANG è stata la quinta forza della Super League, ma anche quest’anno ci si pone l’obiettivo di tornare in Super League dopo la clamorosa retrocessione del 2014. Jonathan Ferrari (Argentina), Yannick Boli (Costa d’Avorio) e il prolifico Mushewki (Zimbawe) sono i nomi che dovranno riportare la città di Dalian ai fasti di un tempo. Il Dalian Yifang è una società molto giovane, fondata nel 2009 dal gruppo immobiliare Aerbin, nel 2012 ha inglobato a se lo Dalian Shide FC, il club più titolato di Cina (8 titoli nazionali e finali di Coppa Campioni e Coppa delle Coppe perse) che oggi non esiste più.

SECONDA FASCIA: TENTARE DI SALVARSI… O DI SORPRENDERE

Fra queste otto compagini si nascondono le due che retrocederanno in League Two, ma magari anche qualche sorpresa, con un occhio di riguardo alle realtà di frontiera, quali Lijiang, Xinjiang e Nei Mongol, ma anche all’assopito Shanghai Shenxin…

Spingendoci nell’estremo nord ovest troviamo lo XINJIANG TIANSHAN, squadra della regione uigura, giunta 11ma nello scorso campionato. La maggior parte della squadra è composta da giocatori di etnia locale, a cui si aggiungono stranieri di secondo piano. Una squadra che probabilmente terminerà il proprio cammino a metà classifica, ma che potrebbe essere il baricentro di un movimento che potrebbe cambiare le sorti del calcio cinese come riportato in un precedente report della rubrica Calcio di frontiera

Fra i deserti di Gengis Khan spunta NEI MONGOL di Hohhot, protagonista di una seconda parte di stagione spettacolare lo scorso anno, concludendo il proprio cammino al 7mo posto. La squadra mongola è sorta solo nel 2012 e appartiene al ministro dello sport di Hohhot in compartecipazione con un fondo immobiliare di Shanghai. La cornice di pubblico è molto vasta per la League One, e anche dal deserto del Gobi può emergere una piacevole sorpresa.

La terza e ultima compagine di frontiera è la neopromossa LIJIANG, proveniente dall’omonima città tradizionale del sud ovest della Cina, nella provincia dello Yunnan, una delle più interessanti per quanto riguarda lo sviluppo calcistico. Lijiang conta 1.2 milioni di abitanti ed è patrimonio dell’Unesco e meta di un sempre crescente turismo. Qui l’etnia più popolosa è qualla Naxi, di discendenza tibeto birmana e chissà che non possa dire la sua in questo campionato…

Lijiang, calcio di frontiera

Catapultandoci nuovamente ad est, spicca il nome dello SHANGHAI SHENXIN, compagine che nel 2015 era in Super League, poi è retrocessa e anche lo scorso anno le cose non sono andate proprio per il meglio. La star è il brasiliano Biro Biro, funambolo che lo scorso anno ha siglato 18 gol, mentre per la guida tecnica è stato scelto lo spagnolo Juan Ignacio Martinez (ex Valladolid ed Almeria).

Spostandosi un po più a sud, nella stessa provincia dell’Hangzhou Greentown vi è lo ZHEJIANG YITENG, compagine che si situa nella città di Shaoxing, nella quale è giunta solo nel 2015. Fra le file della compagine vi è una vecchia conoscenza della nazionale olandese, Romeo Castelen, a cui si aggiunge il brasiliano Guto, in Cina dal 2012. Il tecnico è Mauricio Copertino, ex allenatore del Brasile U20 e assistente di Luxemburgo lo scorso anno al Tianjin Quanjian. L’Yiteng FC è giunto 13mo lo scorso campionato ed è uno dei principali candidati alla retrocessione.

La presentazione di Copertino, nuovo tecnico dello ZHejiang Yiteng

Nel Guangdong, stessa provincia dello Shenzhen di Eriksson, vi è il MEIZHOU HAKKA, compagine molto giovane, fondata solo quattro anni fa, di proprietà del Municipal Sports Bureau e di un fondo immobiliare. Lo stadio è il più piccolo della League One, con una capienza di quasi 7.000 posti. Quella dello scorso anno è stata la prima stagione in League One, conclusa al 12mo posto, e anche quest’anno l’obiettivo è quello di mantenere la categoria

Come il Meizhou, anche il DALIAN TRANSCENDENCE dovrà sudare per non retrocedere dopo aver conquistato la promozione nel 2015 e la brutta stagione dello scorso anno conclusa al 14mo posto. Altro elemento in comune con il Meizhou è la giovanissima età del club la cui fondazione risale al 2013

Ultima compagine di questa presentazione è il BAODING YINGLI, neopromossa assieme al Lijiang. Anche in questo caso parliamo di una realtà nuova data la fondazione nel 2014. Il Baoding si situa nell’omonima città dell’Hebei ed ha arricchito la propria schiera di stranieri con la punta nigeriana Owaeri e il centrale difensivo Saetra entrambi provenienti dal campionato svedese, mentre dallo Yanbian è giunto l’attaccante coreano Tae Kyun

DERBY E RIVALITA’

Hangzhou Greentown-Zhejiang Yiteng (derby provinciale dello Zhejiang)

Dalian Yifang-Dalian Transcendence (derby cittadino di Dalian, provincia di Liaoning)

Meizhou Hakka-Shenzhen (derby provinciale del Guangdong)

Beijing Renhe-Beijing Enterprises (derby della municipalità di Pechino)

Shijiazhuang-Baoding Yingli (derby provinciale dell’Hebei)

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