Gli Stadi in Cina: strutture troppo grandi e solo una di proprietà

La prima giornata della Chinese Super League ha fatto registrare una media di 25.300 tifosi a partita. Se dal conteggio si esclude il match fra Guizhou Zhicheng e Liaoning, che si è disputato a porte chiuse, allora si sale ad un impressionante media di 29.000 tifosi a partita. Le compagini che hanno superato le 40.000 unità sono state lo Shandong Luneng, nella partita vinta per 2-0 contro il Tianjin Teda, e il Guangzhou Evergrande (2-1 al Beijing Guoan).

Strutture troppo grandi

Il Tianhe Stadium del Guangzhou Evergrande

Se ci fermiamo ad osservare questi numeri la situazione sembra essere abbastanza rosea. Per quanto riguardo l’affluenza di pubblico, la Chinese Super League è stata la quinta al mondo nel 2016, con una media di 24.000 spettatori, che ha segnato una crescita del 13% rispetto all’anno precedente.

Eppure, il colpo d’occhio di una stadio cinese è quello di un bicchiere mezzo pieno. Le strutture allo stato attuale sono troppo grandi nonostante l’ottima affluenza agli stadi. Fra le 16 squadre presenti in lega, solo Tianjin Quanjian, Changchun Yatai e Henan Jianye hanno una struttura con una capienza inferiore ai 30.000 posti

Vi sono ben 8 compagini con stadi superiori ai 50.000 posti, ovvero Beijing Guoan (Stadio dei Lavoratori), Chongqing Lifan (Olympic Sports Center), Guangzhou Evergrande (Tianhe Stadium), Jiangsu Suning (Olimpico di Nanchino), Shandong Luneng (Big Stadium), Shanghai Sipg (Stadio di Shanghai), Tianjin Teda (Olimpico di Tianjin), Guizhou Zhicheng (Olimpico di Guiyang).

Nella stagione 2016 ben 6 club avevano un’affluenza media di spettatori inferiore al 50% della capacità dello stadio, ovvero Guangzhou R&F, Shanghai Sipg, Hebei Fortune, Hangzhou Greentown, Shandong Lueneng e Tianjin Teda, mentre altri come Henan Jianye, Changchun Yatai e Liaoning non hanno superato il 60%.

Lo Yutang Spots Center di Shijiazhuang

L’esempio più virtuoso è quello dello Shijiazhuang Everbright (leggi qui report), squadra retrocessa in League One, situata nella provincia orientale dell’Hebei. Lo Yutang Sports Center è un impianto piccolo per gli standard cinesi, dato che ha una capienza da 25.000 posti, ma lo scorso anno, nonostante la retrocessione, lo Shijiazhuang ha fatto registrare una media da 22.500 tifosi. Questo è l’unico caso in cui si può parlare di “quasi tutto esaurito”, dato che, anche lo stesso Guangzhou Evergrande, nonostante l’impressionante affluenza di 44.880 spettatori a match, presenta più di 15.000 posti che ogni settimana rimangono vuoti.

Stadio di proprietà

Lo Stadio di Proprietà dell’Henan Jianye

Arriviamo alla seconda nota dolente dell’analisi, che accomuna Cina e Italia, ovvero l’assenza di stadi di proprietà. Se nel nostro paese qualcosa si sta muovendo, nella Repubblica Popolare non si fanno passi in avanti dal punto di vista del marketing e del revenue che può portare una struttura di proprietà.

L’unica squadra ad avere un proprio stadio è il piccolo Henan Jianye in Super League, squadra che appartiene ad un fondo immobiliare. Anche il Tianjin Teda aveva il proprio impianto, ma è stato gravemente danneggiato dall’esplosione che ha scosso il porto di Tianjin nel 2012, per cui il club è emigrato in un colossale olimpico da 60.000 posti (leggi qui report).

La stragrande maggioranza delle strutture sono dei governi locali, con prezzi d’affatto estremamente alti e la possibilità di usufruire del campo solo nel weekend della partita. Recentemente le due compagini di Guangzhou si sono fatte avanti e hanno firmato un accordo con il ministro dello sport provinciale per poter ristrutturare e eseguire lavori nelle rispettive strutture.

Un Nido Vuoto

Il Nido di Rondine di Pechino

In Cina vi sono inoltre molteplici stadi vuoti, non utilizzati da alcun club calcistico. Nel 2016 le strutture con una capienza superiore ai 30.000 posti senza club di calcio erano ben 27. Gli esempi più lampanti sono quelli dello stadio Olimpico del Guangdong e del Nido di Rondine di Pechino (leggi qui per report), due strutture lasciate all’abbandono, che vengono utilizzate per concerti, o per ospitare le partite dei club europei in estate.

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