Intervista al Prof. Simon Chadwick: “Quello che sta realizzando Suning non ha precedenti nel mondo del calcio”

Il calcio cinese è sulla bocca di tutti, ma pochi sanno leggere le trame che si nascondono dietro questa espansione, che va di pari passo con la politica del Partito Comunista Cinese e disegni infrastrutturali come “La Nuova Via della Seta”. Per questo Blog Calcio Cina ha intervistato il Prof. Simon Chadwick.

Professor of Sport Enterprise alla Salford University, Simon ha lavorato nelle più prestigiose università inglesi nell’area della Business Sport Strategy ed è il fondatore del Sport, Business and Management: An International Journal’. Nel corso della sua carriera Simon ha lavorato e svolto attività di consulenza per conto di numerosi club fra cui Chelsea, Barcellona, Atletico Madrid e organizzazioni sportive quali l’International Tennis Federation, il comitato olimpionico del Qatar, la federazione di calcio russa, l’European Clubs Association, la Uefa e la Chinese football Association

Secondo l’Hunngton Post, Simon è fra i primi 30 sport marketers al mondo. Fra e sue numerose pubblicazioni, Il prof. Chadwick sta compiendo numerose ricerche per quel che concerne la geopolitica del calcio e tale sport applicato ad una politica di Soft power nell’area asiatica, focalizzando i suoi studi su Cina e Qatar

“Ho iniziato a studiare il mercato cinese 20 anni fa.- racconta Simon -Nel 2015 il presidente Xi Jinping ha promosso una riforma statale sul calcio e improvvisamente l’opinione pubblica si è interessata al caso cinese. Un ragazzo cinque anni fa mi scrisse su twitter: ‘Perché lo fai? Non gliene frega niente a nessuno’. Un anno fa mi ha scritto nuovamente: ‘Bhe, dopotutto avevi ragione’”

Recentemente proprio su twitter hai parlato del mercato delle sponsorizzazioni delle squadre di calcio cinesi. Molti club non hanno un vero e proprio jersey sponsor, ad esempio lo Shanhua ha la Greenland Group, che è proprietaria della squadra di Shanghai, l’Evergrande lo scorso anno aveva Hdfax.com, una controllata di assicurazioni del fondo immobiliare. Come mai questo settore è così sottosviluppato?

Nubia.com, una delle controllate del gruppo Suning

Il mercato delle sponsorizzazioni è un fenomeno relativamente nuovo in Cina. Se guardiamo agli Stati Uniti, la loro industria sportiva ha guidato il mercato degli sponsor nel 20mo secolo e lo sta facendo anche ora. Per gran parte del 1900 la Cina era chiusa al mondo, e quando si sono esposti non sapevano nulla del mercato delle sponsorizzazioni, che cosa fosse, come crearlo ed organizzarlo. Il calcio cinese si sta approcciando ora alle sponsorizzazioni, ma non penso che i proprietari  dei club ne abbiano ancora compreso l’importanza per una cooperazione economica. Allo stato attuale credo vi siano due livelli di sponsorizzazione, il primo riguarda il fatto di mettere in mostra il proprio brand, aumentare il proprio appeal e aumentare l’indotto. La seconda parte, che è molto più importante riguarda il potere politico delle sponsorizzazioni. Guardiamo al Qatar o agli Emirati Arabi Uniti. I primi stanno brandizzando la propria nazione attraverso il calcio con il Paris Saint Germain e i Mondiali del 2022. Per quanto riguarda la Cina il gruppo Wanda ha ben capito come influenzare le decisioni politiche attraverso le sponsorizzazioni. Ma in generale, non credo che le compagnie cinesi nel calcio, pubbliche o private, abbiano capito il potere delle sponsorizzazioni.

Quando mi sono approcciato al calcio cinese tre anni fa, solo il Guangzhou Evergrande aveva un sito in inglese. Oggi solo tre club su sedici della Chinese Super League hanno un sito bilingue. Inoltre un altro grande problema comunicativo è dato dal fatto che non esistono profili ufficiali su facebook o twitter

Non comunicano al mondo esterno. Inoltre un’altra cosa da considerare per quel che riguarda il jersey sponsor è l’audiance, a chi vuoi comunicare. Molte squadre cinesi hanno un jersey sponsor solo con caratteri cinesi. Guarda alla Premier League, lo Swansea ha una compagnia cinese come sponsor sulla maglia. Una parte è in inglese e l’altra in cinese. La conoscenza della sponsorizzazione dovrebbe essere internazionale e non focalizzata solo sul mercato cinese.

Recentemente è stata approvata una restrizione sul numero di stranieri da schierare in campo. Come reputi questa decisione?

Bisognerebbe cercare di trovare un equilibrio, una via di mezzo. Ad esempio, non credo che allo stato attuale la Premier League sia una via di mezzo. Come nazionale non stiamo andando affatto bene dato che nei nostri club vi sono molti giocatori provenienti dalla Spagna, dalla Germania, dall’Italia e da qualsiasi altra parte del mondo. Io non credo che una restrizione sul numero degli stranieri possa aiutare lo sviluppo del calcio cinese. Il loro obiettivo è quello di creare una Super League con giocatori cinesi di ottimo livello, per questo forse posso capire la restrizione, ma non la tempistica, la quale è estremamente controproducente. Ora in Cina ci sono molti giocatori che vengono dall’estero. La loro cultura è differente, così come il loro modo di intendere il calcio, per qesto credo che una maggior contaminazione possa portare un risultato inaspettato e positivo. E’ importante che la Cina non si chiuda al mondo e diventi introspettiva. Nel breve termine provano a difendere il talento locale, ma nel lungo termine una chiusura agli stranieri può essere controproducente. Lavorare con giocatori e allenatori stranieri è fondamentale, perché il calcio cinese per svilupparsi necessita di essere influenzato dall’esterno.

Nei tuoi articoli scrivi che l’espansione del calcio cinese verso l’Europa ha a che fare con il grande progetto infrastrutturale della One Belt one Road. Cosa mi dici invece di Suning?

Trovo questa organizzazione molto interessante dato che lavorano nel settore del retail. Suning investe nel calcio per un supporto pubblico e dello stato, è sempre nel’’interesse delle compagnie cinesi investire nel settore sportivo per avere un appoggio dall’alto. Suning vende mobile phone, laptop, tv…  investire nel calcio significa creare una integrate corporation, il che non significa solo vendere hardware che permettano al pubblico di visualizzare i contenuti, bensì significa anche generare calcio ed essere parte dell’hardware. Questa è una diversificazione del business, la creazione di un conglomerato e il controllo sulla genesi dell’informazione. Un’altra cosa da considerare a proposito di Suning è il caso di Trent Sainsbury, un giocatore dello Jiangsu ceduto in prestito all’Inter, entrambi club controllati da Suning. Lo scorso anno si mormorava anche di una possibile acquisizione della Stellar group, la compagnia di procuratori. Quello che in sostanza Suning sta cercando di fare, è controllare il venditore, il compratore e persino l’intermediatore. Credo che questo non abbia precedenti nel mondo del calcio.

I dati sulla trasmissione della Serie A e nelle Tv cinesi e nei social media ci dicono che il calcio italiano non è molto popolare in Cina. Al contrario la nazionale più apprezzata dai cinesi è la Germania, mentre il club con la maggior fan base è il Bayern Monaco. Cosa dovrebbero fare i club italiani per poter accrescere la propria fan base?

Nella mia esperienza ti posso assicurare che c’è un significativo numero di cinesi che amano il calcio italiano. Negli anni ’90 il calcio italiano era ben visibile sulle televisioni cinesi e intere generazioni sono state influenzate da questo. Credo che la cultura del calcio italiano sia ancora molto forte fra i cinesi ma deve guardare avanti ed evolversi per coinvolgere la nuova generazione di fan. Dalle mie ricerche ho constatato che la struttura della famiglia cinese è gerarchica, per cui nonno e padre possono influenzare il piccolo se parlano bene del calcio italiano. Ma il tempo va avanti, e credo che l’apparto comunicativo più importante sia quello dei social media che permette di creare una solida fan base. Credo che ora i club italiani debbano concentrarsi sulla comunicazione attraverso l’uso dei social media. Tre anni fa abbiamo intervistato 16.000 cinesi che seguono il calcio, e quando gli abbiamo chiesto quale nazionale supportassero oltre la loro, la maggior risposta è stata Germania. Nella mente cinese, il prodotto calcio tedesco è di garanzia assoluta. Vincono la maggior parte delle volte e propongono sempre un bel gioco. Questo per loro è un prodotto di garanzia, non come quello della nazionale inglese. Anche l’Italia fino a 10 anni fa rispettava queste caratteristiche, ora non più. Il prestigio in Cina è estremamente importante e il calcio italiano era famoso in Cina quando anche club come Parma e Sampdoria disputavano finali europee.

Lo scorso anno Sky Sport UK ha acquisito i diritti della Chinese Super League? E’ stata un successo o meno quest’operazione?

Non esattamente. Trasmettere qualsiasi lega qua in Inghilterra è molto difficile, perché la Premier League ha un grande potere. L’unica lega estera che riscuote abbastanza successo è quella italiana. Molti fan di calcio in Inghilterra seguono il campionato italiano piuttosto che quello tedesco o spagnolo. Per queste ragioni non possono essere interessati alla Cina. Credo che la stragrande maggioranza delle persone in Inghilterra non siano in grado di nominare un giocatore o un club cinese.

Per seguire il prof. Simon Chadwick potete aggiungerlo su twitter o visitare la sua raccolta di articoli su Wakelet


Interview to Prof. Simon Chadwick: “Suning’s strategy is unprecedent in World Football”

Everyone now are talking about chinese football, but not everyone know the real nature of this phenomenon and the expansion, wich is related to a soft power policy promoted by the Chinese Communist Party and the infrastructure project called “One Belt, One Road”. For this reason, Blog Calcio Cina has interviewed Professor Simon Chadwick.

Professor of Sport Enterprise at Salford University, Simon has worked in the most prestigious British universities in the area of ​​Sport Business Strategy, he’s the founder of the ‘Sports, Business and Management: An International Journal ‘.

During of his career Simon has worked and served as a consultant for numerous clubs including Chelsea, Barcelona, ​​Atletico Madrid and sports organizations like the Chinese Football Association, the International Tennis Federation, the Olympic Committee of Qatar, the Russian football federation, the European Club Association and Uefa. According to the Huffington Post, Simon is one of the top 30 sports marketers in the world. He’s making a lot of research for the geopolitics of football related to a soft power policy with a  focus on China and Qatar

“I began to study China 20 years ago- said Prof. Chadwick –and when two years ago President Xi Jinping promoted the state football reform everyone were interested. Five years ago a guy wrote to me on twitter and said: ‘Why you do it? No can read these things’. One year ago he wrote to me again and said: ‘Well, after all you were right’”

Recently on twitter you talked about the sponsorship market of chinese football team. A lot of clubs does not have a real jersey sponsor. For example Shenhua had Greenland Group, wich is the owner of the team. Last year Guangzhou has HDFAX.com, wich is a insurance company of Evergrande Group. Why the sponsorship market is like so undeveloped?

I think that sponsorship is a relative new phenomenon for chinese. If you look at United States, they drove the sponsorship market during the 20th century and even in the 21th. During the last century, China closed the door to the world and when they exposed to the sport market they didn’t know anything about sponsorship, they didn’t know what it was, how to organize the management and the evaluation of sport. Sponsorship market is going to happen for chinese football, but i don’t think that they understand the importance of it, i don’t think that the owners can understand the economic cooperation between a club and a sponsor.
There two levels, one is the commercial power, sponsorship can be a way to make money, to generate revenue. the second part: if you look at the middle east, Qatar Abu Dhabi, Dubai.. there is a political power in sponsorship, if you look at Qatar, they are branding a nation with football. It is a soft power instrument. I think that Wanda has clearly understand how to influence decisions with sponsorship. But in general, i don’t think that chinese company, public, or private, really understand the power of sponsorship.

Infact when i began to study Chinese Football Three years ago, only one team had an english website, now just three and ther’s no official profile on facebook and twitter

There is no comunication from China. One fact to consider in jersey sponsor is the charachter, for the audiance. The sponsorship is focusing only in China. If you look at the Premier League, at Swansea City, it has an online gambling company as a sponsor on the shirt. One part is in english, the other in chinese. The knowledge of sponsorship should be International and not only on chinese market. I don’t think that chinese team understand it, because many clubs communicate only in chinese.

Recently there was a restriction on foreign players? Do you think it is negative or positive for the development?

I belive in balance, and try to find a balance. We should try to find a middle way. For example, for me the Premier Legue is not the middle way. As a football nation we are in trouble. In our team there are a lot of players who come from Spain, Germany, Italy and other countriers. In China i don’t think that a restrictioncan be the way for the development of football. I think that China wants to build a structure and a Super League with high quality chinese players. For this, maybe i can understand the restriction, but at the same time i can’t understand the time of the restriction, that is counterproductive. There are a lot of players who come from overseas, the culture is different, the food is different, the way that football lead their lives is different, so i think that foreign players can bring something new. It is important that China don’t close to the world and become introspective. With the restriction they are gonna protect the local talent, but in long term may be counterproductive because they need influence from the outside. I think that China can improve if works with foreign players and coaches, i think that they can’t develop by their own, because the culture of football is very different, i think that they need outside influence.

In your article you always said that the chinese expansion in Europe is connected with the One Belt One Road. What do you think about Suning Commerce Group?

This organization is very interesting, because they works in retail. In general, Suning is investing in football because want to have a pubblic support from the state, it is always in the interest of chinese business to have a support from the Repubblic. Suning sells eletronical items, mobile phones, laptop, tv. Investing in football means to create an integrate coorporation that is not only selling the hardware that allow people to watch content. If you invest in football broadcasting -Suning even purchased Tv Rights of Premier League for chinese market- you generate football and become part of the hardware. This is the diversification, or conglomeration, and control the generation of informations. Another thing to consider about Suning is the fact of Trent Sainsbury, a Jiangsu player, that Inter Milan signed on, both clubs are owned by Suning. There is even a rumor about last year that Suning wanted to buy the Stellar Agency. What Suning is trying to do, is control the selling club, the buying club ant the intermediate between clubs. In my idea this is unprecedent in world football

Italian football, in chinese Tv and social media is not very popular. The most famous National football team in China is Germany and the most popoular on social media is Bayern Munchen. What italian football clubs should do?

In my experience there are a significant number of chinese who love italian football. In ’90, italian football was avaiable on China Tv, so a generation was infuenced. So, i think that italian football among chinese is still very strong, but it need to move foreward for the next generations of fans. From my research there is a hierarchical structure of the family, so if a father or a grand father saying to the son that italian football is great it may follow it. But, at times moves on, one of the things i always say, is about the power of digital social enviroment that give you the possibility to increase the popoularyty and establish a fan engagement. I think that italian clubs should think how to use social media. Three years ago we interviewed 16.000 chinese football fans and we asked what National team they support. Germany came up as number one, and when whe aked why, we noticed that in chinese mind, Germany brand means  garantuee. They always gonna win, they always qualify and they play well, it is a product garantuee, not the same as England. Even Italy ten years ago, has a product garantuee, now you don’t. From my research in the sport market one foundaumental element for the fan engagement is success. As you know the prestige is very important among chinese, so italian football was very popular in China 20 years ago, when even Parma reached european finals.

Last year Sky Sports UK purchased the Tv Rights of Chinese Super League, was it a succesfull operation?

I don’t think so. Broadcast any league in England is very difficult because Premier League is so powerful. The only overseas focus is on italian league, expecially when there are a rumors o fan enlish club that linked a player from Serie A. Lots of english fan are interesting in Italy, and not in Germany or Spain, so for there reasons they are not interesting in China. I think that the vast majority of people in England would not be able to say the name of a chinese player and even a club. I don’t think it was a success.

You can follow Prof. Simon Chadwick on Twitter or Wakelet

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